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Magistratura militare - Tra generalità e specialità

In quest’ultimo ventennio l’Ordinamento Giudiziario Militare è assurto alla conoscenza della pubblica opinione e dei mezzi d’informazione di massa, in occasione di casi giudiziari che, per contenuti, soggetti o valori patrimoniali oggetto dei medesimi, hanno catturato l’attenzione mediatica del “grande pubblico” consegnando, alla sua cognizione, una pressoché misconosciuta partizione degli ordinamenti dello stato esercente un altrettanto sconosciuto potere della nostra Repubblica: la “Magistratura Militare e la sua peculiare giurisdizione”.
Le motivazioni del grado di attenzione prestato alle tematiche esposte, si ritiene possano essere state solo inizialmente ascrivibili a scaturigini eterogeniche rispetto agli obiettivi istituzionali delle medesime significando con ciò che le “pulsioni” socio-mediatiche in passato espresse sul tema, sembravano provenire esternamente ai poteri costi-istituzionali dello Stato, Magistratura Militare e/o FF.AA., di volta in volta oggetto di tali riflessioni.
Tuttavia la lente informativa, puntata sul mondo delle FF.AA. e dell’Ordinamento Giurisdizionale Militare in particolare, appare non essersi a tutt’oggi decentrata dai suoi obiettivi talché è ancora di attualità il varo di un significativo riordino ordinativo-organico della magistratura militare derivato da un denuncia mediatica postasi all’attenzione dell’opinione pubblica sul “sottoimpiego” della medesima e connesso dubbio dell’opportunità del suo permanere nello “status quo ante” a fronte del presupposto scarso beneficio offerto alla collettività quantomeno dal punto di vista quantitativo.
In effetti, articoli dai titoli quali: “Cause farsa per la giustizia Militare” , oppure: “Io costretto ad andare in canoa, chiedo al Quirinale di farmi lavorare” , ed ancora: “Sprechi di Stato - I Tribunali con le stellette e il taglio dei tagli” , sono stati di recente adottati, dalla stampa nazionale, spesso in riverbero del “grido di dolore” proveniente soprattutto dagli addetti ai lavori ovvero proprio da aree della stessa Magistratura Militare incapace evidentemente di ignorare talune apparenti incoerenze afferenti lo stato del proprio ordinamento soprattutto se posto in relazione a quello del collaterale “confratello” Ordinario.
Ecco allora profilarsi, tra i motivi di allarme provenienti proprio dal mondo della Magistratura Militare, la esternazione della discrasia in ordine all'assenza di un coordinato ed equivalente ridimensionamento strutturale dell’Organizzazione Giudiziaria Militare contestuale a quello dei consociati di riferimento (compagine militare) così come occorso da oltre un decennio, che, unitamente ad una coeva espansione della Giurisdizione Ordinaria per fattispecie penali prima di egida Militare , ne avrebbe progressivamente eroso il “bacino vitale” sottraendole fatti di specie e potenziali rei di pertinenza (oggetto e soggetto di esistenza).
In tale ottica la denuncia verterebbe sulla inoperosità di gran parte dei Tribunali Militari conseguente alla caduta verticale dei casi giudiziari legati a reati oggetto del diritto sostanziale militare e fatale sottoimpiego delle professionalità magistratuali militari rimaste contestualmente pressoché senza “potenziali imputabili” per le citate ristrutturazioni riduttive delle FF.AA..
Proprio l’alta qualifica di esponenti di quel mondo “Giurisdizionale Speciale”, in parte “oscuro” ai più, che si sono sentiti spinti ad esternare considerazioni fino ad oggi vincolate all’interno di una ristretta “cerchia” di addetti ai lavori, impone una verifica delle problematiche poste all’ordine del giorno che sia un poco più approfondita rispetto alla mera trattazione giornalistica che può solo evidenziare, informare, e divulgare talune tematiche senza però avere la pretesa di poter affrontare esaustivamente una approfondita analisi foriera di risoluzioni soddisfacenti in assenza di adeguato e continuato supporto di studio scientemente qualificato.
Appare dunque irrinunciabile esperire, al fine di analizzare l’effettiva problematicità dello stato dell’Ordinamento Giudiziario Militare Italiano, una serie di analitiche considerazioni che non escludano il vaglio:
-Delle peculiarità dell’Ordinamento sostanziale Penale Militare;
-Delle peculiarità dei soggetti giuridici ad esso esposti od esponibili;
-Delle peculiarità processuali penali militari;
-Della incidenza del paragiuridico nel settore in argomento (storia, legislazione, formazione, statistica, ecc...);
-Di valutazioni di quanto detto rispetto al collaterale Ordinamento Giuridico Penale comune;
-Di raffronti con con ordinamenti penali militari di altri paesi del panorama internazionale di riferimento.
In assenza dell’apprezzamento, tra l’altro, di quanto sopra, si ritiene francamente pretenzioso ogni tentativo di affrontare razionalmente il tema in dibattimento, perseguendone una realistica e soddisfacente comprensione propedeutica, dunque, a percorsi esaustivamente risolutivi.

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Laurea liv.I

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Massimiliano Ferri Contatta »

Composta da 148 pagine.

 

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