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Alberto Tarchiani ambasciatore a Washington

Opera di ricerca sistematica sull'attività svolta da Alberto Tarchiani presso l'Ambasciata italiana a Washington, negli anni compresi tra il 1945 e il 1954. Emerge la figura di un diplomatico, non di carriera (Tarchiani era un giornalista), di un fervente patriota, a lungo esule negli Stati Uniti per sfuggire alle persecuzioni fasciste. Fu proprio la profonda conoscenza della realtà americana, maturata da Tarchiani, che spinse, nel 1945, il Governo italiano ad affidargli l'incarico estremamente delicato della reinstaurazione delle relazioni diplomatiche cn gli Stati Uniti, unitamente alla necessità di reinserire l'Italia nel consesso delle nazioni libere a titolo di parità, nella cornice della nascente Guerra Fredda.

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INTRODUZIONE Questo studio si propone di seguire l’evoluzione dei rapporti tra l’Italia e gli Stati Uniti, da una prospettiva preferenziale: gli occhi di un uomo e di un diplomatico dalla spiccata sensibilità, che ha vissuto per molti anni in America, nove dei quali in qualità di Ambasciatore – un periodo assai lungo per un Capo di Missione Diplomatica – svolgendo un’instancabile attività di mediazione e pubblicizzando l’immagine della “nuova Italia democratica”, nel tentativo di ridarle il giusto posto ed un ruolo autonomo nell’ambito della comunità internazionale. Attraverso la figura e l’attività di Tarchiani ci proponiamo di seguire e mettere a fuoco il difficile cammino dell’Italia per riscattarsi dal passato fascista; per risorgere come Paese democratico; riguadagnarsi la fiducia della comunità internazionale, ed in particolare degli Stati Uniti che, nei primissimi anni del secondo dopoguerra, si apprestavano a guidare la rinascita dell’Europa, con il loro sostegno politico e soprattutto economico; riconquistare, infine, un posto nel consesso delle nazioni libere, finalmente in condizioni di parità, dopo essersi liberati di un Trattato di pace, in parte ingiustificatamente troppo punitivo. In una lettera indirizzata a Tarchiani da De Gasperi in occasione della pubblicazione del suo libro – “America - Italia: le dieci giornate di De Gasperi negli Stati Uniti” – il Presidente scrive: «Ti sarà grato il Paese per l’impegno e l’abilità infaticabile con cui tu hai saputo mettere a contatto le nostre speranze col buon volere degli uomini di stato americani. […] Il Paese non perderà la speranza, fino a tanto che uomini come te lo serviranno con tanto ingegno e tanta passione» 1 . La ricerca, come ogni ricerca seria su temi della politica estera italiana, avrebbe dovuto essere condotta sui documenti conservati presso l’Archivio Storico del Ministero degli Affari Esteri; proprio il fascino e l’interesse per lo studio di tali documenti, unito a quello per la storia delle relazioni internazionali, mi avevano portato a scegliere questo argomento di studio. Purtroppo non è stato possibile 1 Si veda la lettera-prefazione al libro TARCHIANI A., America – Italia: le dieci giornate di De Gasperi negli Stati Uniti, op. cit. 4

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Maria Cristina D'addato Contatta »

Composta da 354 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.