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L’evoluzione del porto di Gioia Tauro: da cattedrale nel deserto a primo porto d'Italia nel traffico dei containers

L’evoluzione del porto di Gioia Tauro: da cattedrale nel deserto a primo porto d'Italia nel traffico dei containers.
La tesi approfondisce con dati storici e tecnico/statistici l'evoluzione del porto di Gioia Tauro.

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7 Premessa Mare nostrum culla della civiltà, in cui convergono molteplici fattori favorevoli, quali la centralità geografica rispetto ai tre continenti del “vecchio mondo”, la mitezza del clima, il tepore delle sue acque, la splendida bellezza e la generosità delle sue coste. Figura 1 Pietro Vesconte, Atlante nautico, 1318 (Bibl. Nazionale, Vienna) Prima di approfondire l’evoluzione del porto di Gioia Tauro è doveroso creare una piccola parentesi storica sul traffico navale che ha interessato il mediterraneo nei secoli passati. Sulle sponde di questo mare sono fiorite e si sono confrontate tutte le grandi civiltà: dalle più remote e misteriose, all’intraprendenza navale dei Fenici, alla grandiosità degli Egizi, all’industriosità terrestre e marittima degli Etruschi e dei Cartaginesi, alla poliedricità del mondo ellenico che seppe raggiungere le più elevate espressioni del pensiero umano e produrre nuove forme di civilizzazione e sviluppo commerciale. In questo scenario composito e variegato, le popolazioni rivierasche fiorivano grazie ad un fitto commercio marittimo. Nel bacino occidentale operavano soprattutto Cartagine, Marsiglia, gli stati dell’Etruria e le marinerie della Campania; nello Ionio, Taranto e Siracusa; nel Mediterraneo orientale e mar Nero, Rodi, i regni di

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Pasquale Fabio Lia Contatta »

Composta da 50 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.