Skip to content

I confini tra parallelismo consapevole e pratica concordata

Informazioni tesi

  Autore: Fabio Scotton
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2006-07
  Università: Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano
  Facoltà: Economia
  Corso: Scienze dell'economia
  Relatore: Federico  Ghezzi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 204

La problematica affrontata in questo lavoro riguarda quei cartelli che sembrano nascere e sopravvivere senza che le imprese facciano alcunché di illegale. Ci si riferisce al cosiddetto fenomeno del parallelismo consapevole dei comportamenti: cioè le imprese che teoricamente dovrebbero essere concorrenti su un mercato si trovano ad attuare politiche che potrebbero dirsi comuni e così facendo riescono a raggiungere un risultato sovra concorrenziale, simile a quello ottenuto da un monopolista. Le imprese giungono, però, a questo risultato senza che le stesse abbiano necessità di comunicare tra loro, di scambiarsi informazioni o di stringere un qualche tipo di accordo anche informale. I partecipanti ad un mercato, in tale situazioni, si limitano ad effettuare scelte indipendenti e razionali, nella sola consapevolezza che le loro azioni sono interdipendenti a quelle compiute dai concorrenti. Tale interdipendenza porta le imprese a mantenere comportamenti collusivi nella speranza che anche gli altri imprenditori prendano decisioni che vanno in tal verso. Se questo avviene, da un lato le imprese potranno godere di extra profitti, dall’altro si osserverà una diminuzione del benessere economico complessivo.
Quali indicazioni possiamo, quindi, trarre dalla teoria economica e dalla giurisprudenza per valutare il fenomeno del parallelismo dei comportamenti? In quali casi possiamo usare la fattispecie dell’intesa per punire tali comportamenti che sembrano violare un meccanismo concorrenziale? E fino a che punto, perciò, possiamo spingere la fattispecie della pratica concordata per punire i cartelli tra imprese? Ovviamente è difficile dare una risposta certa a questi interrogativi specie se si pensa che proprio nei casi in cui le imprese colludono tacitamente o in casi di oligopoli ristretti ( che sono quelli che provocano i maggiori danni al sistema economico) è impossibile, o estremamente difficile, trovare indizi chiari di concertazione. Il problema sarà, perciò, quello di tentare di capire fino a che punto gli strumenti forniti dall’economia possono essere usati come prova di un comportamento illegale.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
6 INTRODUZIONE L’obiettivo del diritto della concorrenza è il controllo del potere di mercato, la manifestazione più evidente di tale potere la si osserva nei profitti sovra concorrenziali che riescono a guadagnare i monopolisti e i cartelli tra imprese. In tali situazioni la forza economica delle imprese rischia di danneggiare la società diminuendo il benessere collettivo: questa convinzione ha permesso la nascita e lo sviluppo del diritto antitrust. In questo lavoro ci concentreremo sulla disciplina delle intese, lo strumento in mano all’antitrust per punire i cartelli tra imprese concorrenti. I danni economici che possono derivare dall’implementazione di cartelli collusivi, come vedremo, sono enormi, tanto che spesso il problema sembra sottovalutato se si guarda all’effettivo detrimento che questi causano al sistema economico. Appare, quindi, come una necessità l’impedire che le imprese possano accordarsi per spartirsi il mercato o per praticare prezzi estremamente elevati. La problematica affrontata in questo lavoro riguarda quei cartelli che sembrano nascere e sopravvivere senza che le imprese facciano alcunché di illegale. Ci si riferisce al cosiddetto fenomeno del parallelismo consapevole dei comportamenti: cioè le imprese che teoricamente dovrebbero essere concorrenti su un mercato si trovano ad attuare politiche che potrebbero dirsi comuni e così facendo riescono a raggiungere un risultato sovra concorrenziale, simile a quello ottenuto da un monopolista. Le imprese giungono, però, a questo risultato senza che le stesse abbiano necessità di comunicare tra loro, di scambiarsi informazioni o di stringere un qualche tipo di accordo anche informale. I partecipanti ad un mercato, in tale situazioni, si limitano ad effettuare scelte indipendenti e razionali, nella sola consapevolezza che le loro azioni sono interdipendenti a quelle compiute dai concorrenti. Tale interdipendenza porta le imprese a mantenere comportamenti collusivi nella speranza che anche gli altri imprenditori prendano decisioni che vanno in tal verso. Se questo avviene, da un lato le imprese potranno godere di extra profitti, dall’altro si osserverà una diminuzione del benessere economico complessivo.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

antitrust
collusione tacita
concorrenza
intesa
oligopolio
parallelismo consapevole
pratica concordata
tacit collusion

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi