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L'allargamento dell'Unione Europea alla luce dell'esperienza dell'unificazione tedesca del 1990

Informazioni tesi

  Autore: Friedrich Magnani
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Libera Univ. degli Studi Maria SS.Assunta-(LUMSA) di Roma
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Scienze Politiche
  Relatore: Giovanni Somogyi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 75

Quindici anni dopo l’apertura della frontiera austro-ungherese (maggio 1989 - maggio 2004), otto paesi centro-europei entrano a far parte dell’Unione Europea. L’allargamento dell’Unione Europea in termini geografici non è più vasto dei precedenti; fa aumentare rispettivamente del 20% la sua attuale popolazione e del 23% il suo territorio. In termini economici invece presenta notevoli differenze rispetto ai precedenti ampliamenti. I nuovi Paesi membri hanno passato o stanno passando una laboriosa transizione da economie pianificate a economie di mercato. Siamo quindi in presenza di un processo d’integrazione avviato in questi Paesi ancor prima della loro richiesta di adesione all’Unione Europea.

La Germania e la sua recente riunificazione costituiscono, a mio avviso, un’esperienza utile a riguardo. Partendo da una semplice idea e procedendo nelle ricerche mi sono sempre più convinto dell’utilità di attingere all’esperienza dell’unificazione tedesca del 1990.

E’ noto che sia la Repubblica Democratica Tedesca sia gli altri Paesi dell’Est hanno avuto per moltissimi anni la proprietà statale di quasi tutti i mezzi di produzione, un'esperienza comune di pianificazione economica centralizzata e un background ideologico che persiste tutt’oggi e che influenza le scelte di politica economica.

Uno studio attento di quest’esperienza, guardando alle problematiche comuni potrebbe indicarci quali siano stati gli errori commessi e quali quelli da non commettere più in un’Europa allargata.

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Introduzione Sinfonia dal nuovo mondo. Questa volta il mondo nuovo è ad est. Quindici anni dopo l’apertura della frontiera austro-ungherese (maggio 1989 - maggio 2004), otto paesi centro-europei entrano a far parte dell’Unione Europea. Dalla caduta del Muro la sinfonia che ispirò il ceco Dvorak si è di nuovo elevata in quei paesi che hanno conosciuto la pretesa supremazia della ragion di stato sulla coscienza e sulla ragione degli individui. L’ allargamento dell’Unione Europea in termini geografici non è più vasto dei precedenti; fa aumentare rispettivamente del 20% la sua attuale popolazione e del 23% il suo territorio. In termini economici invece presenta notevoli differenze rispetto ai precedenti ampliamenti. I nuovi Paesi membri hanno in media un PIL pro capite che rappresenta soltanto il 40% di quello UE e hanno passato o stanno passando una laboriosa transizione da economie pianificate a economie di mercato. Siamo quindi in presenza di un processo d’integrazione avviato in questi Paesi ancor prima della loro richiesta di adesione all’Unione Europea. Solo in termini di differenze di PIL pro-capite quest’allargamento, escludendo il caso greco, è comparabile al precedente dell’UE nel 1986 a Spagna e Portogallo; allora il pil pro-capite della loro area si avvicinava in media al 70% di quello europeo. Recentemente (settembre 2003) il commissario europeo per gli affari economici ha confidato al quotidiano tedesco Handelsblatt che ci vorranno almeno venticinque anni affinchè i nuovi membri raggiungano il livello economico degli attuali quindici, (vedi tabella). Tra I nuovi membri: chi ha corso di piu'? (le velocità di convergenza) ai prezzi del 1995 1995-2003 1995 2003 pil reale pil pro capita (euro per capita) (variaz.% medie annue) Polonia 7529 10460 4.0 4.2 Ungheria 9022 12389 3.8 4.0 Rep.Slovacca 8109 10933 3.8 3.8 Rep. Ceca 12016 13971 1.8 1.9 UE 19931 23066 2.1 1.8 Dati tratti dall'Economic Outlook n° 75 dell'OCSE L’impatto dell’allargamento sui Paesi europei potrà essere per alcuni versi più visibile e per altri meno. Probabilmente, a subirne maggiormente gli effetti in termini economici saranno i paesi limitrofi e in particolar modo la Germania. Proprio la Germania e la sua recente riunificazione costituiscono, a mio avviso, un’esperienza utile a riguardo. Partendo da una semplice idea e procedendo nelle ricerche mi sono sempre più convinto dell’utilità di attingere all’esperienza dell’unificazione tedesca del 1990 per dare alcune risposte alle nuove domande sui problemi che hanno cominciato a scaturire all’indomani dell’allargamento 5

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