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In tempo d’opera e in tempo di commedia. Il Teatro Comunale di Modena 1841-1860

Gli spettacoli organizzati presso il Teatro Comunale di Modena fra il 1841 e 1860 furono caratterizzati da una sostanziale costanza di allestimenti d'opera durante il carnevale e di spettacoli di prosa per 2 o 3 stagioni all'anno. Le stagioni d'opera erano finanziate dal comune attraverso la concessione di una dote ad un impresario, richiedevano un notevole impegno economico e risultati a consuntivo quasi sempre in perdita. Il mondo della prosa era più autonomo, nonostante fosse molto meno capitalizzato, le compagnie spesso riuscivano a ottenere buoni utili per sé.

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INDICE Prefazione Con questo lavoro mi propongo di analizzare la storia dei primi vent'anni di vita della nuova sede del teatro Comunale di Modena, dal 1841 anno della sua inaugurazione al 1860, anno che sancì la fine del Ducato austro-estense e l'avvio verso l'unità d'Italia. In quel periodo Modena era la capitale di un piccolo Ducato e la vita del teatro risentiva del clima di restaurazione del periodo post-napoleonico sia dal punto di vista economico sia amministrativo e politico. La vita artistica sembrava correre su binari legati alla vita del melodram- ma italiano che non conosceva confini all'interno della penisola. Le opere rappresentate furono sempre fra le ultime composte dai migliori compositori italiani, primo fra tutti il giovane Giuseppe Verdi. La vita quotidiana in teatro era veramente molto attiva: oltre alle tipiche due o tre stagioni dedicate all'opera non mancavano quasi mai altrettante stagioni di prosa, sostenute dalle migliori compagnie comiche e drammatiche dell'epoca; oltre a queste non mancavano serate dedicate ai concerti in un turbinio di attività che, nelle migliori annate, lasciavano il teatro chiuso soltanto durante il periodo di quaresima e per alcune settimane durante il periodo estivo. L'attività teatrale veniva finanziata per la maggior parte dal comune, proprietario dello stabile e in parte dagli spettatori paganti fra cui anche i palchettisti proprietari dei palchi. Gli impresari che appaltavano il teatro per una o più stagioni, erano aggiornati sulle ultime produzioni artistiche e sulla rosa di attori, cantanti e ballerini reperibili sul mercato per l'allestimento degli spettacoli; infatti erano loro a proporre alle Direzioni degli spettacoli le opere da mettere 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Stefania Albano Contatta »

Composta da 364 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 883 click dal 04/02/2009.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.