Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Analisi teoria della percezione e psicologia della forma riguardanti David Lynch e le arti visive pittoriche

La mia tesi tratta come Perdersi nei labirinti di David Lynch:

David Lynch è un genio. Ciò che è davvero strano è che la gente pensa che sia un tipo un pò originale. E' invece un uomo profondamente normale. Ciò che è strano è la vita, non la prospettiva da cui la guardi.

Sono lontani i tempi in cui David Lynch era solo un artista di nicchia, considerato da molti semplicemente un provocatore scatenato e l’ennesima conferma giunge al pubblico italiano con l’allestimento attento presso la Triennale di Milano di “The Air is on Fire”, mostra che racchiude le sue opere dall’adolescenza a oggi.

Alla scoperta di una chiave di lettura per comprendere o vivere al massimo dell’incomprensibile film e deliri del regista americano, tanti finora sono stati i visitatori dell’esposizione, qualcuno nella speranza di trovare nuovi spunti per “leggere e intellegere” le opere visionarie di Lynch e qualche altro, semplicemente, per abbandonarsi ulteriormente a impulsi visivi, sonori e tattili che solo un artista così poliedrico può regalare.
Nessuna volontà di ricevere catalogazioni, il buon David non si smentisce: niente date, niente indicazioni di spazio o di luogo, solo forme plastiche organiche, forme confuse e sfocate, lettere sovrapposte, parole sconnesse, fumetti, bozze e bozzetti, foto morbose, spazi abitabili senza prospettiva, scarpe –immancabili-, suoni, immagini, installazioni…per una rara complessità di sensazioni che si mischiano nella mente dello spettatore-visitatore.
Piani di conoscenza che si intrecciano e confondono, fino a rivelarsi totalmente vani se l’intenzione è quella di penetrare la mente e l’opera di David Lynch per dargli una categoria, una classificazione, un nome.
Ancora una volta Lynch gioca con i sensi dello spettatore, colpendolo a tradimento, lasciandolo a bocca aperta con nessun tassello in più per ricostruire il mosaico.

La strada verso l’uscita dal labirinto rimane introvabile, fatica inutile per chi voglia cercare un filo di Arianna, una risposta, un piano di realtà, una leggibilità minimamente chiara o lineare.Il vero artista è completo.poliedrico come Lynch.la pittura non è mai sola cos come non lo è il cinema ,in realtà le arti sono tutte frammenti che si ricongiungono tra loro cosi come il cinema e la pittura e il buon David mi ha ispirato per la creazione dei miei dipinti e del mio cammino artistico.

Mostra/Nascondi contenuto.
1 Prefazione: Perdersi nei labirinti di David Lynch . La strada verso l’uscita dal labirinto rimane introvabile, fatica inutile per chi voglia cercare un filo di Arianna, una risposta, un piano di realtà, una leggibilità David Lynch è uno degli artisti cinematografici più importanti degli ultimi vent'anni, autore di film che sono entrati nella storia del cinema e che hanno sempre provocato infuocati dibattiti tra i cinefili. Sin dall'esordio con Eraserhead, sino all'ultimo, per molti spiazzante, ma incredibilmente lynchiano Inland Empire che vorremmo ricordare col suo titolo originale piuttosto che con quello italiano su cui sospendiamo il giudizio. Intanto, Cinema Studio ha voluto dedicare al grande David uno speciale in cui si analizzano varie fasi del lavoro e del suo processo creativo. Alla scoperta di una chiave di lettura per comprendere o vivere al massimo dell’incomprensibile film e deliri del regista americano, tanti finora sono stati i visitatori dell’esposizione, qualcuno nella speranza di trovare nuovi spunti per “leggere e intellegere” le opere visionarie di Lynch e qualche altro, semplicemente, per abbandonarsi ulteriormente a impulsi visivi, sonori e tattili che solo un artista così poliedrico può regalare.David Lynch con le atmosfere particolari delle sue opere cinematografiche ha accompagnato il mio cammino artistico,nel mio percorso paesaggistico i suoi film hanno dato vita alla mia creatività ispirando con le loro atmosfere i miei dipinti . “Inland Empire”mi ha ispirato ed accompagnato a creare paesaggi notturni grazie alla sua atmosfera cupa e tetra facendomi realizzare dipinti che trasmettono spettralità. L’altro capolavoro “Come una storia vera” mi ha ispirato alla creazione di paesaggi campestri con colori nitidi e luminosi. Gli elaborati sono realizzati su tavola di compensato con superfici particolari e una pittura basata sul segno. Questi dipinti saranno realizzati su tavola di compensato di formato 60.80 cm,la preparazione sulla tavola sarà eseguita con colla e gesso di Bologna in modo tale da donare spessore e rendere materia la superficie.Sullo sfondo si interverrà con colori acrilici. I lavori dovranno suggerire l’approfondimento di questa spettralità e delle sensazioni che Lynch mi ha trasmesso, cosi da poter dimostrare come il cinema e le arti visive facciano parte propria anche della pittura. Soggetti molto cupi,elaborati basati sul segno,sulla pittura gestuale e l’impressione dello spettatore. Nessuna volontà di ricevere catalogazioni, il buon David non si smentisce: niente date, niente indicazioni di spazio o di luogo, solo forme plastiche organiche, forme confuse e sfocate, lettere sovrapposte, parole sconnesse, fumetti, bozze e bozzetti,

Laurea liv.I

Facoltà: Pittura e arti visive

Autore: Lucia Zeni Contatta »

Composta da 72 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7098 click dal 27/01/2009.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.