Skip to content

L'Inquisizione romana e le Marche. Secoli XVI-XVII.

Informazioni tesi

  Autore: Luca Zito
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Macerata
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Relazioni Internazionali e Discipline dell'Unione Europea
  Relatore: Vincenzo Lavenia
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 86

In questo lavoro ho cercato di ricostruire le vicende storico-giuridiche della Congregazione del Sant’Uffizio focalizzando l’attenzione sui secoli XVI e XVII, ovvero rispettivamente quello dell’istituzione ufficiale e quello della sua definitiva affermazione come strumento di tutela dell’ortodossia cattolica. Ho iniziato analizzando le vicende storiche che hanno portato alla Riforma da una parte, e alla Controriforma dall’altra. Nel cercare di delineare una storia dell’Inquisizione ho descritto i principali avvenimenti, e le principali correnti di pensiero eterodosso legate a quest’ultimi, nell’intera penisola italiana, soffermandomi anche su regioni non direttamente sottoposte alla giurisdizione di Roma. Ho poi tentato di tracciare brevemente, in quest’ottica, le principali differenze ed analogie tra l’Inquisizione moderna e quella medievale, nonché tra quella romana e quelle iberiche.
Mi sono soffermato in particolare sul secolo XVI, analizzando velocemente l’Italia moderna regione per regione e considerando il Cinquecento fondamentale per la comprensione del fiorire di eresie anche nella Penisola e per riuscire a comprendere il più possibile l’istituzione dell’Inquisizione, la sua organizzazione e i suoi rapporti con gli altri Stati italiani.
Con la consapevolezza dell’obiettivo centralizzatore della Congregazione del Sant’Uffizio è stato particolarmente interessante valutare la dislocazione periferica dei tribunali e la risposta delle istituzioni statali nei territori non sottoposti al dominio temporale dei papi. Ad esempio Venezia, riluttante a concedere anche solo minimi spazi relativi ai tribunali della fede nella Repubblica; Lucca sempre ostile all’istituzione stessa di un tribunale direttamente controllato da Roma. Interessante è stato poi valutare come l’eresia in Italia abbia avuto esiti lontani da quelli raggiunti negli stati d’Oltralpe, dove la Riforma protestante è nata, si è sviluppata e ha consolidato in breve tempo la sua supremazia sulla Chiesa di Roma.
Particolare attenzione ho poi dedicato alle vicende inquisitoriali nel territorio marchigiano, prima nel Cinquecento e poi nel Seicento, analizzando pensieri e vicende personali, nonché conventicole o vere e proprie comunità organizzate. Dal quadro generale ho potuto desumere che, a differenza di altre regioni italiane per le quali esistono archivi ben forniti, il reperimento di fonti e di una storiografia particolareggiata per l’azione dell’Inquisizione romana nelle Marche è ancora molto difficile, così come sono lacunose le informazioni sulle eresie diffuse in questa regione.
Per il Cinquecento, particolare interesse suscitano le vicende delle comunità ebraiche molto presenti nella regione, soprattutto ad Ancona e a Pesaro, ma anche in questi casi i documenti in nostro possesso non danno la possibilità di ricostruire in modo preciso e sicuro gli avvenimenti e il contesto sociale in cui si sono sviluppate queste vicende. Per il resto, il XVI secolo è ancora in gran parte da scoprire per quanto riguarda la storia delle eresie nelle Marche.
Durante il Seicento, superato il timore del contagio protestante anche sul suolo italiano, l’Inquisizione si è consolidata in modo efficiente nelle sue strutture periferiche e ha allentato i morsi della lotta all’eresia, nemica che non faceva ormai più paura, per iniziare ad intervenire in modo uniforme in tutte le questioni inerenti la fede. Vi è stato quindi un allargamento delle sue competenze, ma anche una lieve diminuzione della crudeltà e dell’intransigenza che l’Inquisizione aveva mostrato nel secolo precedente, soprattutto durante i pontificati di Paolo IV e Pio V.
Il XVII secolo, nelle Marche, vede la comparsa e il fiorire di sette quietiste distribuite in piccole conventicole, soprattutto nell’entroterra della regione; spiccano in tal senso le figure del cardinale Pier Matteo Petrucci di Jesi, vescovo della sua città natale, e di Giacomo Lambardi da Trevi, che non era un marchigiano ma che nelle Marche, e in particolare a Osimo, ha trascorso alcuni anni, fatto numerosi proseliti e lasciato ai suoi adepti la gestione di una vera e propria comunità quietista.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
L’Inquisizione romana e le Marche.          5    Introduzione L’Inquisizione in Italia nell’età moderna è un argomento che ha affascinato e attratto numerosi studiosi in questi ultimi anni, un po’ perché non c’è ancora una storiografia lineare come quella che esiste già da tempo per le Inquisizioni iberiche, un po’ per la recente apertura agli storici degli archivi del Sant’Uffizio in Vaticano. Il problema delle fonti è stato, ed è tutt’ora, il problema più difficile da gestire e da superare per uno studioso che si accinga ad affrontare uno studio dell’Inquisizione; non solo perché, come già detto, la documentazione esistente è stata a lungo celata dalla Chiesa, ma anche per una dislocazione non uniforme degli archivi in tutta la Penisola, e non solo. Per non parlare, poi, di tutte quelle fonti che sono andate perdute nel corso degli anni, soprattutto a causa dell’invasione napoleonica. In questo lavoro ho cercato di ricostruire le vicende storico-giuridiche della Congregazione del Sant’Uffizio focalizzando l’attenzione sui secoli XVI e XVII, ovvero rispettivamente quello dell’istituzione ufficiale e quello della definitiva affermazione come strumento di tutela dell’ortodossia. Nel cercare di delineare una storia dell’Inquisizione ho descritto i principali avvenimenti, e le principali correnti di pensiero eterodosso legate a quest’ultimi, nell’intera penisola italiana, soffermandomi anche su regioni non direttamente sottoposte alla giurisdizione di Roma. Mi sono soffermato in particolare sul secolo XVI, analizzando velocemente l’Italia moderna regione per regione e considerando il Cinquecento fondamentale per la comprensione del fiorire di eresie anche nella Penisola e per riuscire a comprendere il più possibile l’istituzione dell’Inquisizione, la sua organizzazione e i suoi rapporti con gli altri Stati italiani.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

eresia
inquisizione romana
juan de valdes
marche
paol iv
papa
pio v
quietismo
sant'uffizio
storia moderna

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi