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Profili di analisi strategica nell'internazionalizzazione delle imprese

Significative trasformazioni hanno attraversato l’economia mondiale negli ultimi decenni, mutando drasticamente le fonti della competitività a livello globale: la nascita dell’economia delle reti, la diffusione del processo di globalizzazione che si estende dai prodotti ai mercati, dalle imprese ai capitali, dalle persone ai territori, la crescita dell’economia dei servizi. Cambiamenti da attribuirsi a diversi fattori, primo fra tutti il progresso nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione con immediati riflessi sui processi di ristrutturazione organizzativa delle imprese che, svincolate dai confini geografici, si configurano sempre più quali network con crescenti possibilità di accedere a risorse e competenze distribuite in differenti sistemi del valore . Proprio le nuove tecnologie dell’informazione hanno incentivato l’espansione globale delle imprese di servizi intensificando le relazioni tra fornitori e clienti, consentendo il trasferimento spaziale dei nuovi “prodotti intangibili”, abbattendo i costi di coordinamento e ampliando i benefici del controllo centralizzato, sostenendo i processi in atto di deregolamentazione e liberalizzazione degli scambi.
Questo lavoro prende avvio dall’osservazione che l’attività economica delle imprese di servizi, attualmente, non è più limitata dai confini nazionali e dal fatto che tali organizzazioni devono necessariamente adottare una prospettiva globale se vogliono sopravvivere ed avere successo nel contesto internazionale. Ciò evidenzia l’esigenza di adottare strategie che permettano di gestire in modo integrato le attività su base mondiale. Vale qui la pena sottolineare che il termine globale , in riferimento alle imprese ad alta intensità di servizio, è da intendersi come la “capacità di progettare e offrire una prestazione omogenea in risposta alle attese di un cliente divenuto oramai transnazionale” . Tale definizione è unanimemente accolta dal pensiero economico in rapporto alla considerazione che l’economia dei servizi pone al centro dei moderni e rapidi processi di espansione internazionale il cliente non più come semplice destinatario ma come partner dell’impresa e co-produttore dell’offerta nei confronti del quale è fondamentale costruire solide strutture relazionali.
Nonostante la portata del fenomeno, solo negli ultimi decenni la letteratura ha progressivamente preso coscienza della crescente importanza assunta in ambito internazionale dai servizi. Precedentemente, gli studi più rilevanti si sono concentrati sull’internazionalizzazione delle imprese manifatturiere relegando le imprese di servizi ad una posizione subordinata. Per lungo tempo i servizi sono stati considerati prodotti non standardizzabili e dunque difficilmente commerciabili all’estero a causa dei problemi di controllo di interazione tra produttore e consumatore. Invero dati empirici dimostrano che, nell’attualità, la “differenza tra “prodotto” e “servizio” è così impercettibile da rendere inevitabile il riconoscimento di un concetto integrato di prodotto quale offerta globale di beni arricchiti da servizi o prestazioni trasferibili per mezzo di medium tangibili o grazie agli odierni sistemi di informazione”. L’ottica con cui è stata affrontata la tematica è quella del definitivo superamento di questa dicotomia, evitando il convergere verso teorie estreme giunte ad ipotizzare un processo di totale de-industrializzazione in ambito nazionale operata dalla crescita di servizi a danno delle imprese manifatturiere.

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Introduzione Significative trasformazioni hanno attraversato l’economia mondiale negli ultimi decenni, mutando drasticamente le fonti della competitività a livello globale: la nascita dell’economia delle reti, la diffusione del processo di globalizzazione che si estende dai prodotti ai mercati, dalle imprese ai capitali, dalle persone ai territori, la crescita dell’economia dei servizi. Cambiamenti da attribuirsi a diversi fattori, primo fra tutti il progresso nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione con immediati riflessi sui processi di ristrutturazione organizzativa delle imprese che, svincolate dai confini geografici, si configurano sempre più quali network con crescenti possibilità di accedere a risorse e competenze distribuite in differenti sistemi del valore 1 . Proprio le nuove tecnologie dell’informazione hanno incentivato l’espansione globale delle imprese di servizi intensificando le relazioni tra fornitori e clienti, consentendo il trasferimento spaziale dei nuovi “prodotti intangibili”, abbattendo i costi di coordinamento e ampliando i benefici del controllo centralizzato, sostenendo i processi in atto di deregolamentazione e liberalizzazione degli scambi. 1 cfr. Sicca L. (2003), La gestione strategica dell’impresa, Cedam, Padova. 3

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Andrea Del Forno Contatta »

Composta da 132 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1777 click dal 27/01/2009.

 

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