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Alta velocità in Val di Susa - Le ragioni del no

Nei primi giorni di dicembre 2005 tutta l’attenzione dei mass media era focalizzata sulla Val di Susa e sulle proteste dei suoi abitanti contro il nuovo collegamento ferroviario ad alta capacità con Lione. Le acque dopo qualche settimana si calmarono e l’argomento nei mesi successivi venne trattato sempre meno.

L'approfondimento si pone l’obiettivo di far conoscere meglio l’opera sia dal punto di vista tecnico che giuridico, il suo contesto, le ragioni dei proponenti e soprattutto quelle degli oppositori, delle migliaia di abitanti che hanno deciso di attivarsi per difendere la propria valle.

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4 INTRODUZIONE Nei primi giorni di dicembre 2005 tutta l’attenzione dei mass media era focalizzata sulla Val di Susa e sulle proteste dei suoi abitanti contro il nuovo collegamento ferroviario ad alta capacità con Lione. Le acque dopo qualche settimana si calmarono e l’argomento nei mesi successivi venne trattato sempre meno. La passione per il settore trasportistico e l’interesse per le grandi opere mi hanno spinto a calarmi con grande curiosità in questo approfondimento che si pone l’obiettivo di far conoscere meglio l’opera, il suo contesto, le ragioni dei proponenti e soprattutto quelle degli oppositori, delle migliaia di abitanti che hanno deciso di attivarsi per difendere la propria valle. Mi sono adoperato per analizzare le motivazioni delle parti in causa non riuscendo a mantenere una posizione di equidistanza vista la sproporzione di argomenti tra le due parti: da un lato decine di studi autorevoli e libri contro la Tav, dall’altro un’informazione esclusivamente propagandistica ed un muro di gomma chiuso al dialogo. Il lavoro di approfondimento è partito dal libro “Le ragioni del no” [Della Porta – Piazza, 2006] che analizza le campagne di protesta contro la Tav in Val Di Susa e il Ponte sullo stretto di Messina permettendomi di comprendere tutte le fasi ed i meccanismi che stanno alla base di una protesta contro le grandi opere. Il lavoro di ricerca è proseguito sul web e ho avuto modo di trovare materiale, molto variegato, che mi consentito di allargare il campo della mia analisi sia dal punto di vista tecnico [PDF Regione Piemonte] che strategico grazie all’articolo “Una Tav per partito preso” [Berta-Manghi, 2006] che si interroga sulle motivazioni che ruotano attorno al fervore progettuale che l’Italia vive in questi ultimi anni grazie alle grandi opere. L’articolo “L’Alta Velocità in Val di Susa.Troppo decisionismo o troppo poco?” [Bobbio, 2007] proponendo due interpretazioni contrastanti, una che sottolinea la vulnerabilità del sistema politico italiano rispetto alle decisioni particolaristiche e l’altra che mette in luce la fragilità della discussione pubblica nei confronti di un’opera di tale portata, mi ha dato la possibilità di entrare in contatto con due realtà tanto diverse quanto veritiere che caratterizzano il dibattito pubblico italiano.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Giuliano Guttadauro Contatta »

Composta da 47 pagine.

 

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