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Sessualità e qualità della vita in età anziana

L’aspettativa di vita, aumentata vertiginosamente negli ultimi anni, ha fatto del nostro contesto un “paese di anziani”.
Per questo nel nostro lavoro di tesi ci siamo dedicati allo studio dell’invecchiamento, studiando i fattori cognitivi e sociali che caratterizzano tale periodo della vita e, soprattutto, ci siamo focalizzati sulla sessualità in età anziana.
In particolar modo nel lavoro di tesi si è data un importanza fondamentale alla sessualità legata all’età senile, soprattutto sul modo in cui la società percepisce la sessualità in questa fase della vita.

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3 Capitolo 1 Teorie sull’invecchiamento 1.1 Definizione d’età senile Il termine invecchiamento si utilizza per descrivere quel processo che implica il modificarsi dell’essere vivente nel periodo compreso fra la cessazione della sua attività riproduttiva e la morte. “L’invecchiamento in termini psicologici si riferisce ai processi legati ai cambiamenti psichici che avvengono dopo la maturità, il concetto di cambiamento implica di per sé sia il declino sia lo sviluppo” (Laicardi, Pezzuti, 2000, pag. 15). Ogni età è caratterizzata da diverse acquisizioni cognitive, affettive e da specifici obiettivi di realizzazione personale. Per comprendere meglio lo sviluppo dell’individuo occorre spiegare le fasi ad esso collegate ossia: l’età evolutiva, l’età adulta e l’età senile. L’età evolutiva è una fase di crescita e di maturazione caratterizzata da continue modificazioni. Questo periodo della vita inizia con la nascita, o, come affermerebbe l’approccio della life-span, dal concepimento, si protrae sino alla giovinezza e attraversa otto differenti periodi della vita, caratterizzati non solo da cambiamenti fisici ma anche psicologici e sociali. L’età adulta è caratterizzata da quella fase di stabilità della situazione psico-fisica raggiunta nell’età evolutiva. “Fisicamente, nell’età adulta si raggiunge l’apice della curva ad U rovesciata che rappresenta lo schema basato sul susseguirsi di crescita, mantenimento e declino: la forza, la resistenza, le capacità percettive, il tempo di reazione e il vigore sessuale sono tutti ai massimi livelli” (Sugarman, 2003, citato in Baroni, 2003). Rispetto alle precedenti età, nell’età adulta si cambiano i ruoli sociali perché ci si sposa, si diventa genitori, si costruisce una propria famiglia e si raggiunge una certa stabilità economica. Essa è dunque la fase più stressante e più difficile di ogni altra fase della vita, perché è caratterizzata da decisioni, che avranno implicazioni per tutta la vita (Bee, 1994, citato in Cesa- Bianchi 1998). Per età senile s’indica quel processo caratterizzato da un minor numero di ruoli sociali. La soglia di ingresso nell’età senile viene fissata convenzionalmente tra i 60/75 anni, segna l’inizio della terza età, nella quale gli anziani vengono anche definiti ”giovani-anziani”, dopo i 75 anni viene fissato l’inizio della quarta e vengono chiamati “grandi-anziani”. La distinzione tra terza e quarta età è stata proposta in seguito all’allungamento della vita media; il concetto di terza età viene utilizzato per indicare l’invecchiamento attivo, mentre, con il

Tesi di Laurea

Facoltà: Facoltà di Scienze della Formazione

Autore: Simona Lai Contatta »

Composta da 59 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.