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Gli intangibles nella comunicazione d'impresa. Il Bilancio dell'Intangibile di Mythos Arkè.

La tesi ha come oggetto la comunicazione d’impresa e mira a dimostrare la necessità di utilizzare nuovi strumenti comunicazionali, in seguito, soprattutto, ai cambiamenti intervenuti nei contesti economico-produttivi. La sempre crescente importanza assunta dalla conoscenza, nell’era attuale della “Knowledge economy”, richiede, infatti, nuovi e più completi strumenti di valutazione e gestione aziendale.
Oggi i tradizionali strumenti di valutazione non sono più sufficienti per determinare il grado di vitalità di un’organizzazione e del suo futuro, anzi risultano spesso inadeguati per descrivere il patrimonio di conoscenze, competenze, reputazione, relazioni e immagine, che un’azienda ha sviluppato nel corso degli anni e fuorvianti perché rivolti principalmente al passato.
Da una valutazione di tipo esclusivamente economico-finanziario, si è infatti gradualmente passati ad una valutazione più complessa che considera anche elementi di carattere intangibile nella determinazione dell’effettivo valore economico attribuibile ad un complesso aziendale, tenendo in considerazione tutte quelle variabili interne ed esterne generatrici di competenze ed abilità.
In tale ambito, il concetto di capitale aziendale comprende non solo il valore finanziario del patrimonio e l’attitudine a produrre un risultato economico positivo, ma anche tutte le qualità personali, i valori individuali e le relazioni umane che si intrecciano nel contesto di riferimento, divenendo fattori fondamentali nella creazione del valore del sistema azienda. Si tratta di considerare tutti gli stakeholders, che a vari livelli partecipano all’azienda (azionisti, obbligazionisti, amministratori, clienti, fornitori, banche, Pubblica Amministrazione, concorrenti, etc.), come portatori di valori individuali, i quali, mescolandosi l’un l’altro, accrescono il patrimonio dell’azienda e ne diventano parte integrante.
L’obiettivo di questo lavoro è analizzare, misurare e monitorare le componenti “invisibili” attraverso l’utilizzo di alcune metodologie di misurazione del Capitale Intellettuale per poi concentrarsi sulla redazione del Bilancio dell’Intangibile, strumento in grado di evidenziare i veri assets generatori di valore all’interno dell’azienda.
Inserito in questa nuova realtà, il Bilancio dell’Intangibile si pone da un lato come documento di accompagnamento ai tradizionali bilanci d’esercizio, in grado di dare piena espressione a tutte le componenti “soft” dell’impresa che, proprio per le loro caratteristiche, sono specifiche di ogni realtà aziendale; dall’altro come “strumento di oggettività” capace di realizzare una fotografia attendibile, in cui tutti i dati, le informazioni, le risultanti del cambiamento possano essere riportati, e permettano una verifica immediata della posizione dell’azienda sulla curva della vitalità.
Dall’analisi emergono notevoli carenze per quel che riguarda i tradizionali sistemi di valutazione delle risorse immateriali ed anche quelli proposti a livello internazionale dagli IAS-IFRS risultano in parte deficitarii. La mancata fornitura agli investitori di informazioni rilevanti sugli intangibles dipende, in gran parte, dalla difficoltà di misurazione e valutazione che caratterizza gli assets immateriali. La tendenza evolutiva mostra un crescente impegno verso una corretta e completa valutazione degli intangibles, dimostrato anche dalle numerose proposte, a livello per lo più accademico, di metodologie innovative.
Il lavoro si articola in 8 capitoli.
La realizzazione di questo lavoro ha visto la consultazione di numerosi testi e siti internet, nonché la ricerca di documenti e modelli specifici per la valutazione del capitale intellettuale; per quel che riguarda la parte relativa al caso si è preso contatto diretto, tramite telefono o e-mail, con diverse aziende per poter ricevere la documentazione necessaria ad analizzare il bilancio dell’intangibile. Dopo una prima fase di ricerca si è optato per Mythos Arkè in quanto una delle poche società molto disponibile al dialogo e in grado di pubblicare una documentazione trasparente e dettagliata. Attraverso il bilancio fornitomi dalla società, redatto nella forma di Bilancio MultidimensionaleTM, ho effettuato un’analisi della dimensione intangibile e degli indicatori creati appositamente per la misurazione del capitale intellettuale. Dall’analisi è emerso che Mythos Arkè è una società molto attenta alla comunicazione verso l’esterno e che considera le risorse immateriali un’importante fonte di valore, nonché un vantaggio competitivo da consolidare.

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Mario Mescola – “Gli intangibles nella comunicazione d'impresa. Il bilancio dell'intangibile di Mythos Arkè” 5 Introduzione La tesi ha come oggetto la comunicazione d’impresa e mira a dimostrare la necessità di utilizzare nuovi strumenti comunicazionali, in seguito, soprattutto, ai cambiamenti intervenuti nei contesti economico-produttivi. La sempre crescente importanza assunta dalla conoscenza, nell’era attuale della “Knowledge economy”, richiede, infatti, nuovi e più completi strumenti di valutazione e gestione aziendale. Oggi i tradizionali strumenti di valutazione non sono più sufficienti per determinare il grado di vitalità di un’organizzazione e del suo futuro, anzi risultano spesso inadeguati per descrivere il patrimonio di conoscenze, competenze, reputazione, relazioni e immagine, che un’azienda ha sviluppato nel corso degli anni e fuorvianti perché rivolti principalmente al passato. Da una valutazione di tipo esclusivamente economico-finanziario, si è infatti gradualmente passati ad una valutazione più complessa che considera anche elementi di carattere intangibile nella determinazione dell’effettivo valore economico attribuibile ad un complesso aziendale, tenendo in considerazione tutte quelle variabili interne ed esterne generatrici di competenze ed abilità. In tale ambito, il concetto di capitale aziendale comprende non solo il valore finanziario del patrimonio e l’attitudine a produrre un risultato economico positivo, ma anche tutte le qualità personali, i valori individuali e le relazioni umane che si intrecciano nel contesto di riferimento, divenendo fattori fondamentali nella creazione del valore del sistema azienda. Si tratta di considerare tutti gli stakeholders, che a vari livelli partecipano all’azienda (azionisti, obbligazionisti, amministratori, clienti, fornitori, banche, Pubblica Amministrazione, concorrenti, etc.), come portatori di valori individuali, i quali, mescolandosi l’un l’altro, accrescono il patrimonio dell’azienda e ne diventano parte integrante.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Mario Mescola Contatta »

Composta da 231 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2285 click dal 06/02/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.