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La nullità del provvedimento amministrativo e il riparto di giurisdizione

Trattazione degli aspetti della nullità del provvedimento amministrativo alla luce della legge 241/90 con particolare attenzione al riparto di giurisdizione.

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4 Capitolo I: Categoria dogmatica della nullità. 1. Origini del problema (l’influenza della tradizione civilistica francese, comparazione della nullità amministrativa a quella di diritto civile). La nullità del provvedimento amministrativo affonda le sue origini soprattutto nella tradizione civilistica francese; infatti il quadro contenuto nel codice del 1865, espressamente ispirato a quello napoleonico, ha influenzato in maniera evidente i primi studi 1 e le prime sentenze 2 in materia di nullità dell’atto amministrativo. Sin dal principio, la nullità appare come una categoria poco delineata, che tende a confondersi con l’inesistenza ma soprattutto con l’annullabilità, tanto che i due termini si utilizzano come sinonimi. Questo quadro d’ incertezza concettuale è il risultato del far espresso riferimento alla nullità del codice francese, decisamente imprecisa e ‘vittima’ del principio pas de nullitè sans texte, secondo cui non vi possono essere cause di nullità al di fuori di quelle tassativamente previste per legge 3 . La conseguenza di questa impostazione fu da una parte, la necessità di superare le rigidità del sistema così da poter evadere il principio ‘pas de nullitè’, servendosi dell’elaborazione della categoria dell’inesistenza con cui venivano sanzionate fattispecie abnormi che, tuttavia non potevano essere colpite dalla nullità in assenza di una previsione testuale; per meglio comprendere la situazione, è bene precisare che l’inesistenza è un concetto proprio dell’esperienza francese, nel quale allo scopo di ovviare al principio di tipicità delle cause di nullità (pas de nullitè sans texte), si introdusse la figura del negozio inesistente: l’inesistenza offriva il rifugio concettuale idoneo a soddisfare l’esigenza pratica d’impedire che gravi anomalie del matrimonio, non indicate dal legislatore come cause di nullità, 1 R. Porrini, Contributo alla teoria delle nullità di atti amministrativi, in Arch. giur., LXIV, 1900, 519 ss. 2 Ex plurimis, Cons. St., Sez. IV, 23 marzo 1906, in Giur. it., 1906, III, 269, (nel quale venne dichiarata la nullità essenziale di un decreto che aveva attribuito una piazza notarile senza aver previamente acquisito la proposta del consiglio notarile ed il parere della Corte d’appello.) Inoltre Cons. St., Sez. IV, 17 giugno 1904, in Giur. it., 1904, III, 250; Cons. St. Sez. V, 13 maggio 1910, in Giur. It., 1910, III, 374. 3 G. Filanti, Inesistenza e nullità del negozio giuridico, Napoli, Jovene, 1983, 14 ss.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Arianna Pagani Contatta »

Composta da 227 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.