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L'Italia vista dalla televisione: l'esperienza di Rai International

Il presente lavoro si pone l’obiettivo di analizzare il sistema televisivo italiano come mezzo di diffusione e di promozione della cultura del nostro paese nel mondo, raccontando nello specifico l’esperienza di Rai International, l’unico canale che si rivolge ai connazionali all’estero.
L’interesse verso questo tema rispecchia il percorso di studi svolto finora, valorizzato e testimoniato in prima persona dall’esperienza di tirocinio presso la redazione Rai di New York. Uno stage nel ruolo di producer assistant che ha consentito di approfondire le tecniche e i meccanismi alla base del canale internazionale di Rai International (rinominata da marzo 2008 Raitalia), di conoscerne la struttura societaria, ed infine di osservarne le strategie palinsestuali e la relativa produzione di programmi, fino alle modalità di coinvolgimento dell’utente attraverso il web.
Si è scelto dunque di strutturare il seguente lavoro in tre capitoli, al fine di approfondire l’argomento attraverso tre diverse prospettive: una storica, una semiotico-linguistica e una socio-antropologica.
Il comun denominatore alla base di questa ricerca è stata la retorica, intesa come forma di approccio e di approfondimento della materia trattata. L’ “arte di persuadere attraverso il discorso”, utilizzato come metro di valutazione delle dinamiche televisive, ha permesso infatti di sviluppare una ricerca ermeneutica secondo le modalità tipiche del linguaggio della comunicazione.
Se nella retorica, come anticipava Aristotele, gli elementi fondamentali sono l’oratore, ovvero colui che parla, l’argomento, cioè la materia trattata, e l’uditorio, in sintesi l’ascoltatore a cui ci si riferisce, Rai International, nel caso specifico, svolge la funzione di oratore che attraverso il discorso, in questo caso la programmazione televisiva, si rivolge ad un uditorio particolare, quello degli italiani nel mondo.
Questo tipo di approccio, sostenuto dalla ricerca statistica e dall’esperienza personale, ha permesso, si spera, di dare un senso al caso di Rai International, unico nel suo genere nel panorama televisivo italiano.
Nello specifico, la prima parte del Capitolo I è stata dedicata all’evoluzione delle singole testate giornalistiche, Notiziari e Servizi Giornalistici per l’Estero nel 1962 e Direzione Estero nel 1975, che hanno concorso all’assestarsi della struttura odierna di Rai International. Una ricostruzione storica dunque resa possibile, data la scarsità delle fonti critiche sull’argomento, da una ricerca basata sulla raccolta di documenti fatta sul campo. Tale materiale è stato prezioso supporto anche per l’elaborazione della seconda parte del capitolo in cui è stata proposta una descrizione delle dinamiche organizzative e distributive dell’emittente, fornendo un ritratto globale del suo uditorio, gli italiani nel mondo.
Il Capitolo II sviluppa lo spunto iniziale da cui è partito questo lavoro soffermandosi sull’attività primaria di ogni network televisivo, ovvero la scrittura del palinsesto inteso come l’insieme dei programmi audiovisivi organizzati in una griglia temporale. Affrontare il discorso palinsestuale nella sua forma, nei suoi contenuti e nelle sue logiche, sempre attraverso il punto di vista privilegiato della retorica come forma di analisi, ha consentito un approfondimento delle dinamiche televisive non solo dal punto di vista tecnico ma soprattutto semiotico, per comprendere i linguaggi sottesi alle logiche del canale. Le fasi che concorrono all’elaborazione di un discorso persuasivo – inventio, dispositio, elocutio, memoria, pronuntiatio o actio – sono servite da schema di analisi alla produzione del discorso palinsestuale di Rai International. É in questa sezione che si sono conseguentemente trattate queste cinque fasi dell’elaborazione retorica come criteri imprescindibili per ottenere l’efficacia delle dinamiche tra oratore e uditorio, criteri recuperati e rimodellati alla luce del significato che essi assumono nella programmazione odierna di Rai International.
Il Capitolo III ha infine come oggetto d’indagine il web. Negli ultimi anni lo sviluppo di internet e dei new media ha indotto i principali broadcaster italiani e internazionali a sfruttare la rete come piattaforma di lancio e di promozione per le proprie attività televisive e radiofoniche, nonché come strumento per incrementare la comunicazione e il dialogo con il pubblico. Per questo l’ultimo capitolo è stato dedicato al posizionamento on-line di Rai International affrontato attraverso un’analisi degli strumenti interattivi e dei percorsi multimediali progettati all’interno del suo sito web al fine di consentire, si spera, un’interazione con il proprio pubblico e di promuovere con un apposito portale multimediale, Italica, la diffusione della lingua e della cultura italiana nel mondo.

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L'Italia vista attraverso la televisione: l'esperienza di Rai International 7 INTRODUZIONE Il presente lavoro si pone l’obiettivo di analizzare il sistema televisivo italiano come mezzo di diffusione e di promozione della cultura del nostro paese nel mondo, raccontando nello specifico l’esperienza di Rai International, l’unico canale che si rivolge ai connazionali all’estero. L’interesse verso questo tema rispecchia il percorso di studi svolto finora, valorizzato e testimoniato in prima persona dall’esperienza di tirocinio presso la redazione Rai di New York. Uno stage nel ruolo di producer assistant che ha consentito di approfondire le tecniche e i meccanismi alla base del canale internazionale di Rai International (rinominata da marzo 2008 Raitalia), di conoscerne la struttura societaria, ed infine di osservarne le strategie palinsestuali e la relativa produzione di programmi, fino alle modalità di coinvolgimento dell’utente attraverso il web. Si è scelto dunque di strutturare il seguente lavoro in tre capitoli, al fine di approfondire l’argomento attraverso tre diverse prospettive: una storica, una semiotico-linguistica e una socio-antropologica. Il comun denominatore alla base di questa ricerca è stata la retorica, intesa come forma di approccio e di approfondimento della materia trattata. L’ “arte di persuadere attraverso il discorso”, utilizzato come metro di valutazione delle dinamiche televisive, ha permesso infatti di sviluppare una ricerca ermeneutica secondo le modalità tipiche del linguaggio della comunicazione. Se nella retorica, come anticipava Aristotele, gli elementi fondamentali sono l’oratore, ovvero colui che parla, l’argomento, cioè la materia trattata, e l’uditorio, in sintesi l’ascoltatore a cui ci si riferisce, Rai International, nel caso specifico, svolge la funzione di oratore che attraverso il discorso, in questo caso

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Valentina Decio Contatta »

Composta da 132 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.