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Progetto di educazione alla salute: "La disabilità e le barriere mentali"

la Tesi affronta il tema della Disabilità e dell'emarginazione sociale cui vengono sottoposti i disabili e lo dimostra attraverso un'indagine statistica effettuata in tre città italiane, proponendo una campagna di sensibilizzazione rivolta alle scuole primarie utilizzando come strumento la favola "Anna e al sua sedia"

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4 1. Introduzione Accessibilità? Spesso quando cammino per una strada, o prendo un mezzo pubblico o faccio un viaggio, mi chiedo se tutto ciò può essere eseguito allo stesso modo da una persona su una sedia a rotelle; purtroppo ciò che vedo è un’infinità di barriere, le strade e i marciapiedi non sono sempre accessibili, i mezzi pubblici non permettono nella maggior parte dei casi l’ingresso di una persona sulla sedia a rotelle, per non parlare degli uffici pubblici e ristoranti spesso inaccessibili. Trasporto aereo Il trasporto aereo costringe addirittura al deposito della carrozzella nel bagagliaio, dunque lontano da chi non può farne a meno neanche per un momento. Eppure mai come negli ultimi anni si presta tanta attenzione al disabile e ai suoi bisogni, tanto da imporre un nuovo termine “disabile”, appunto, o “diversamente abile” sostituendo il termine usato precedentemente “handicappato”, perché ritenuto offensivo. Una semplice parola Eppure il termine handicappato è una semplice parola così come lo è la parola disabile, perché, dunque, risuona così offensiva? Forse perché la società stessa ha usato ed abusato di tale termine per offendere e insultare. Tutto ciò per dire che le prime barriere che incontra il disabile non sono quelle fisiche ma quelle mentali che impongono il suo allontanamento dalla società e dai mezzi di trasporto; emblematico un articolo letto sul giornale Il Mattino del 22 Ottobre 2008 in cui un bambino di 12 anni, disabile motorio, dopo la disastrosa esperienza di un tour definito dagli organizzatori “accessibile”, dichiara al padre: “Papà, qui i disabili non devono esistere”. “Fare il disabile” Un mio amico, Lorenzo, (nome inventato), utilizza le stampelle per muoversi; la sua malattia, sclerosi multipla, gli procura non poche difficoltà e disagi, ma non gli impedisce di occuparsi attivamente di un lavoro a lui congeniale, in cui riesce ad

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Vera De Pascale Contatta »

Composta da 67 pagine.

 

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