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Studio pilota sulle realtà socioculturali dei figli degli immigrati (seconda generazione) in un quartiere periferico di Roma

Lo studio pilota che mi appresto a descrivere e da me svolto ha come oggetto d’analisi l’immigrazione nell’area nord-est di Roma, le periferie e dunque i quartieri dove gli immigrati vanno ad inserirsi. Mi sono occupato di questo fenomeno compiendo un’indagine sul territorio condotta attraverso interviste di tipo biografico centrate sul vissuto soggettivo dell’esperienza migratoria degli individui scelti come informatori.
Ho cominciato con l’analizzare il fenomeno migratorio in generale per poi arrivare a quello che è il nucleo essenziale della ricerca costituito dallo studio del territorio romano di nostro interesse, partendo dallo studio del contesto europeo, prendendo come riferimento due eccellenti paesi di immigrazione che negli ultimi anni hanno fatto molto discutere. Dopo aver descritto le periferie romane e nello specifico quella nord-est riguardante l’VIII Municipio, il V Municipio ed il Comune di Guidonia Montecelio ci soffermeremo su quella che la condizione della periferia romana, sempre in rapporto con le altre periferie europee; cercheremo di contestualizzare il disagio sociale ed economico che vivono le fasce più basse delle nostre società che poi è proprio la condizione in cui gli immigrati si ritrovano a condividere quando arrivano nelle nostre metropoli. La realizzazione di questa ricerca prosegue con l’analisi delle possibilità di integrazione sociale ed economica a disposizione degli abitanti immigrati in queste zone; infatti vengono presi in considerazione vocaboli ai quali ormai siamo abituati, ma sui quali spesso non si ragiona più o magari la riflessione avviene solo superficialmente. Ritengo infatti utile analizzare quale sia il significato oggi di vocaboli quali: integrazione, assimilazionismo, multiculturalismo, melting pot; molti altri ce ne sarebbero ma il vero problema è contestualizzarli nella realtà odierna. Infatti nel corso degli ultimi cinquanta anni circa sono stati molto utilizzati sia per promuovere politiche sociali o immigratorie sia intelligentemente per coprire traffici economici o interessi politici.
Proprio per proseguire nell’analisi delle possibilità messe a disposizione degli immigrati nella periferia del Tiburtino romano viene presentato un resoconto dell’imprenditoria degli immigrati sul territorio, seguita dalle interviste dei diretti interessati, scelti sulla base della loro provenienza. Dall’elaborazione delle interviste fatte ad immigrati trarremo poi i nostri risultati per quanto riguarda la situazione della periferia nord-est di Roma considerando l’integrazione degli immigrati dal punto di vista sociale e lavorativo.
Il fenomeno migratorio è un elemento dinamico in continua crescita, poiché oggi dopo alcuni decenni di immigrazione sul territorio italiano la situazione è profondamente mutata. Non è più possibile definire le migrazioni come fenomeni di breve durata, così come l’Italia non è più solamente un Paese di transito: oggi siamo di fronte ad insediamenti stabili, a matrimoni misti e all’inserimento di molti bambini, figli di immigrati nelle scuole italiane. Questi fattori mettono in luce un cambiamento all’interno del progetto e del percorso migratorio di molti extracomunitari.

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4 Introduzione Lo studio pilota che mi appresto a descrivere e da me svolto ha come oggetto d’analisi l’immigrazione nell’area nord-est di Roma, le periferie e dunque i quartieri dove gli immigrati vanno ad inserirsi. Mi sono occupato di questo fenomeno compiendo un’indagine sul territorio condotta attraverso interviste di tipo biografico centrate sul vissuto soggettivo dell’esperienza migratoria degli individui scelti come informatori. Ho cominciato con l’analizzare il fenomeno migratorio in generale per poi arrivare a quello che è il nucleo essenziale della ricerca costituito dallo studio del territorio romano di nostro interesse, partendo dallo studio del contesto europeo, prendendo come riferimento due eccellenti paesi di immigrazione che negli ultimi anni hanno fatto molto discutere. Dopo aver descritto le periferie romane e nello specifico quella nord-est riguardante l’VIII Municipio, il V Municipio ed il Comune di Guidonia Montecelio ci soffermeremo su quella che la condizione della periferia romana, sempre in rapporto con le altre periferie europee; cercheremo di contestualizzare il disagio sociale ed economico che vivono le fasce più basse delle nostre società che poi è proprio la condizione in cui gli immigrati si ritrovano a condividere quando arrivano nelle nostre metropoli. La realizzazione di questa ricerca prosegue con l’analisi delle possibilità di integrazione sociale ed economica a disposizione degli abitanti immigrati in queste zone; infatti vengono presi in considerazione vocaboli ai quali ormai siamo abituati, ma sui quali spesso non si ragiona più o magari la riflessione avviene solo superficialmente. Ritengo infatti utile analizzare quale sia il significato oggi di vocaboli quali: integrazione, assimilazionismo, multiculturalismo, melting pot; molti altri ce ne sarebbero ma il vero problema è contestualizzarli nella realtà odierna. Infatti nel corso degli ultimi cinquanta anni circa sono stati molto utilizzati sia per promuovere politiche sociali o immigratorie sia intelligentemente per coprire traffici economici o interessi politici. Proprio per proseguire nell’analisi delle possibilità messe a disposizione degli immigrati nella periferia del Tiburtino romano viene presentato un resoconto dell’imprenditoria degli immigrati sul territorio, seguita dalle interviste dei diretti interessati, scelti sulla base della loro provenienza. Dall’elaborazione delle interviste fatte ad immigrati trarremo poi i nostri risultati per quanto

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Sociali per la cooperazione e lo sviluppo tra i popoli

Autore: Paolo Goglia Contatta »

Composta da 97 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.