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Basilea 2: le caratteristiche di Basilea 2 e l'impatto sulla relazione banca-impresa

Il Nuovo Accordo sul Capitale, noto come Basilea 2, è l’ultima proposta formulata dal Comitato di Basilea, al fine di introdurre una moderna normativa concernente l’adeguatezza patrimoniale delle imprese bancarie e creditizie. Tale Accordo andrà a sostituire quello attualmente in vigore, emanato nel 1988, ed avrà tra i suoi fini quello di rafforzare il legame tra il capitale di vigilanza e i rischi sottostanti, riconoscendo gli sviluppi che l’industria finanziaria ha fatto in termini di misurazione e gestione dei rischi.L’obiettivo perseguito con il presente lavoro è quello di illustrare il contributo che può essere fornito dall’applicazione delle recenti tecniche di misurazione del rischio di credito al processo di valutazione delle imprese, con particolare riferimento al tessuto delle PMI, le quali, se da un lato sono state oggetto di un particolare favore da parte del Comitato di Basilea che ha stabilito assorbimenti patrimoniali più ridotti rispetto alle imprese di maggiori dimensioni, dall'altro hanno rappresentato negli ultimi mesi il fulcro di un delicato quanto acceso dibattito circa gli effetti che l'intera normativa, e in particolar modo l'applicazione dei rating, avrà nei loro confronti.

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4 PREFAZIONE Il Nuovo Accordo sul Capitale, noto come Basilea 2, è l’ultima proposta formulata dal Comitato di Basilea, al fine di introdurre una moderna normativa concernente l’adeguatezza patrimoniale delle imprese bancarie e creditizie. Tale Accordo andrà a sostituire quello attualmente in vigore, emanato nel 1988, ed avrà tra i suoi fini quello di rafforzare il legame tra il capitale di vigilanza e i rischi sottostanti, riconoscendo gli sviluppi che l’industria finanziaria ha fatto in termini di misurazione e gestione dei rischi. Pur riconoscendo la notevole attenzione dedicata negli ultimi anni al rischio di mercato, è innegabile che il rischio di credito rimane la principale causa delle crisi bancarie: oscillazioni cicliche dell’economia, elevata concentrazione dei fidi, sistemi di gestione del rischio di credito inadeguati sono stati alla base dei principali dissesti aziendali. L’obiettivo perseguito con il presente lavoro è quello di illustrare il contributo che può essere fornito dall’applicazione delle recenti tecniche di misurazione del rischio di credito al processo di valutazione delle imprese, con particolare riferimento al tessuto delle PMI, le quali, se da un lato sono state oggetto di un particolare favore da parte del Comitato di Basilea che ha stabilito assorbimenti patrimoniali più ridotti rispetto alle imprese di maggiori dimensioni, dall'altro hanno rappresentato negli ultimi mesi il fulcro di un delicato quanto acceso dibattito circa gli effetti che l'intera normativa, e in particolar modo l'applicazione dei rating, avrà nei loro confronti.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Salvatore Maio Contatta »

Composta da 209 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2611 click dal 18/02/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.