Skip to content

Consumo televisivo e comportamento nei minori secondo le figure genitoriali. Una ricerca empirica

Informazioni tesi

  Autore: Emanuela Bersano
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Scienze dell'educazione e della formazione
  Relatore: Roberto Trinchero
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 332

I mezzi di comunicazione nella nostra società hanno un’importanza indiscussa, che è andata crescendo nel corso degli anni. Ai primi media, quali la stampa, il telegrafo e la radio, oggi si affiancano nuovi strumenti, ma attualmente è la televisione il medium sociale più diffuso e pervasivo.
Quanto sia importante e radicata nella vita dei bambini la fruizione televisiva lo indicano gli indici d’ascolto che descrivono bambini che rimangono di fronte alla televisione non solo nelle fasce orarie pomeridiane, tutelate dal Codice di autoregolamentazione (1) , ma anche nelle altre fasce orarie quali prima e seconda serata. (2)
Non c’è dubbio che il tempo fisico dedicato alla televisione sia rilevante, ma lo è ancora di più il tempo psicologico, il bambino infatti porta con sé il mondo della televisione continuamente. (3)
Il mio interesse per il tema “consumo televisivo e modelli di comportamento nei minori” è scaturito proprio dalla constatazione dell’enorme influsso che la televisione ha oggi sulla vita dei bambini, sui loro comportamenti a favore o meno della società, sul linguaggio, sui consumi, sui giochi e sulla scansione del tempo.
E’ importante andare ad indagare quali conseguenze la televisione può avere sui propri telespettatori ed in particolare sui soggetti in età evolutiva, in quanto, secondo John Condry, autore di numerosi studi sul rapporto bambino televisione, «i bambini si accostano alla televisione e la guardano con motivazioni che differiscono in misura significativa da quelle prevalenti fra gli adulti. La maggior parte dei bambini pure trovandola divertente guarda la televisione perché cerca di capire il mondo.» (4)
I bambini oggi sono anche dei telespettatori: «la facilità d’uso del televisore, la quotidianità dell’esposizione ai suoi messaggi, la familiarità della presenza, insieme alla ricorsività dell’esperienza e alla sostanziale ripetitività dei contenuti sono tutti elementi che concorrono a fare del rapporto bambini-televisione un mediatore rilevante nel processo di socializzazione delle giovani generazioni». (5)

Il rapporto tra televisione e minori si colloca in un contesto ampio, è condizionato dall’ambiente in cui il bambino vive e dalle relazioni che stabilisce con i familiari, la scuola e i coetanei. L’effetto della televisione è quindi legato all’uso che fa della televisione quel minore in quel determinato contesto. (6)

Nello specifico, il presente lavoro, attraverso una ricerca empirica, vuole tentare di analizzare il rapporto tra il consumo televisivo ed i modelli di comportamento nei minori, ed in particolare di quelli frequentanti la classe elementare, quindi nella fascia di età dai sei agli undici anni, prendendo in esame la conoscenza da parte dei genitori che i programmi visti dai minori possano influire sui loro comportamenti.

1 - http://www.aeranti.it/altrepag/normativa/norme_minori/codice_di_autoregolamentazione_n.htm
Codice di autoregolamentazione nei rapporti tra minori e TV approvato il 26 novembre 1997

2 - Lucia BALDUZZI, Tv come ti voglio: i bambini descrivono la televisione che vorrebbero, in «Encyclopaideia», 3°/8 (2000), p 272

3 - BERTI – GRUPPO MT, Il bambino metacognitivo, Trento, Erickson, 1999, p. 17

4 - Karl R. POPPER – John CONDRY, Cattiva maestra televisione, Milano, Reset-Donzelli, 1994,
p. 29

5 - Cosimo SCAGLIOSO – L. FABBRI, Bambini e televisione: un rapporto di dipendenza o c’è dell’altro?, in «Educazione permanente», 4 (1991), p. 6

6 - Wilbur SCHRAMM, La televisione nella vita dei nostri figli, Milano, FrancoAngeli, 1971, p. 9

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
3 Premessa I mezzi di comunicazione nella nostra societ hanno un importanza indi- scussa, che Ł andata crescendo nel corso degli anni. Ai primi media, quali la stampa, il telegrafo e la radio, oggi si affiancano nuovi strumenti, ma attualmente Ł la televisione il medium sociale piø diffuso e pervasivo. Quanto sia importante e radicata nella vita dei bambini la fruizione televisiva lo indicano gli indici d ascolto che descrivono bambini che rimangono di fronte alla televisione non solo nelle fasce orarie pomeridiane, tutelate dal Codice di autore- golamentazione1, ma anche nelle altre fasce orarie quali prima e seconda serata.2 Non c Ł dubbio che il tempo fisico dedicato alla televisione sia rilevante, ma lo Ł ancora di piø il tempo psicologico, il bambino infatti porta con sØ il mondo della televisione continuamente.3 Il mio interesse per il tema consumo televisivo e modelli di comportamento nei minori Ł scaturito proprio dalla constatazione dell enorme influsso che la televi- sione ha oggi sulla vita dei bambini, sui loro comportamenti a favore o meno della societ , sul linguaggio, sui consumi, sui giochi e sulla scansione del tempo. E importante andare ad indagare quali conseguenze la televisione pu avere sui propri telespettatori ed in particolare sui soggetti in et evolutiva, in quanto, se- condo John Condry, autore di numerosi studi sul rapporto bambino televisione, «i bambini si accostano alla televisione e la guardano con motivazioni che differi- scono in misura significativa da quelle prevalenti fra gli adulti. La maggior parte dei bambini pure trovandola divertente guarda la televisione perchØ cerca di capire il mondo.»4 I bambini oggi sono anche dei telespettatori: «la facilit d uso del televisore, la quotidianit dell esposizione ai suoi messaggi, la familiarit della presenza, in- sieme alla ricorsivit dell esperienza e alla sosta nziale ripetitivit dei contenuti 1 http://www.aeranti.it/altrepag/normativa/norme_minori/codice_di_autoregolamentazione_n.htm Codice di autoregolamentazione nei rapporti tra minori e TV approvato il 26 novembre 1997 2 Lucia BALDUZZI, Tv come ti voglio: i bambini descrivono la televisione che vorrebbero, in «Encyclopaideia», 3 /8 (2000), p 272 3 BERTI GRUPPO MT, Il bambino metacognitivo, Trento, Erickson, 1999, p. 17 4 Karl R. POPPER John CONDRY, Cattiva maestra televisione, Milano, Reset-Donzelli, 1994, p. 29

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi