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Strutture e sistemi motivazionali dei formatori aziendali

La scelta di questo particolare argomento “strutture e processi motivazionali dei formatori aziendali” non la si può razionalizzare completamente. È particolarmente interessante questo tipo di problematica, soprattutto per scoprire cosa "muove" le persone “interiormente” a svolgere determinati lavori con una spiccata passione. Questa sottile forza che mobilita le persone è indispensabile per chi svolge lavori particolarmente ambiziosi e impegnativi. La motivazione e l’interesse per un determinato tipo d’attività rendono tutto molto più semplice e naturale. La motivazione implica anche un obiettivo da raggiungere, indirizzando in questo modo le proprie forze in un’unica direzione. La motivazione è la spinta all’azione con motivi e mediante determinate modalità che inducono gli individui ad attivare le proprie energie lavorative verso prescelte linee di condotta. I motivi, in particolare, sono gli interessi e le aspettative guidati da processi cognitivi ed emotivi interni, mentre le modalità sono stimoli organizzativi esterni. La motivazione è una delle due caratteristiche fondamentali, insieme alle competenze, nel determinare il successo nelle prestazioni in genere.
L’argomentazione che esporrò è anche d’interesse comune in quanto è costantemente sotto gli occhi di tutti, ma se n’è sentito parlare relativamente poco, poiché vi è poca letteratura al riguardo e quindi è abbastanza difficile reperire informazioni sufficienti ed esaustive. Io cercherò di argomentarlo nel modo più approfondito possibile.
Declinerò quest’esposizione ad un tipo particolare di figura professionale: il formatore aziendale.
La figura professionale del formatore aziendale è un caso un po’ particolare, giacché non tutte le teorie motivazionali sono riconducibili nel medesimo modo a questo mestiere. Infatti, le teorie più importanti riguardano la struttura e il contenuto che si rifanno alla motivazione a partecipare e alla motivazione professionale, piuttosto che le teorie di processo, le quali si rifanno alla motivazione a produrre.
Alcune chiavi di lettura possibili che stimolano a leggere questo fenomeno possono essere:
• Proporre un incentivo economico potrebbe aiutare, ma se voglio ottenere un risultato migliore devo inserire il formatore in un ambiente motivante;
• I formatori sono personaggi particolari che si automotivano;
Queste argomentazioni possono essere valutate da un altro punto di vista:
• I formatori aziendali sono personaggi particolari che si motivano da soli perché la vocazione per questo lavoro coinvolge la motivazione professionale, in pratica un vero e proprio stimolo interno che caratterizza il processo di vita. Quest’ambito è molto importante e complesso siccome implica la sfera affettiva e quindi è difficile da argomentare e ricondurlo ai canoni razionali: una missione.

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2 La scelta di questo particolare argomento “strutture e processi motivazionali dei formatori aziendali” non la si può razionalizzare completamente. È particolarmente interessante questo tipo di problematica, soprattutto per scoprire cosa “muove” le persone “interiormente” a svolgere determinati lavori con una spiccata passione. Questa sottile forza che mobilita le persone è indispensabile per chi svolge lavori particolarmente ambiziosi e impegnativi. La motivazione e l’interesse per un determinato tipo d’attività rendono tutto molto più semplice e naturale. La motivazione implica anche un obiettivo da raggiungere, indirizzando in questo modo le proprie forze in un’unica direzione. La motivazione è la spinta all’azione con motivi e mediante determinate modalità che inducono gli individui ad attivare le proprie energie lavorative verso prescelte linee di condotta. I motivi, in particolare, sono gli interessi e le aspettative guidati da processi cognitivi ed emotivi interni, mentre le modalità sono stimoli organizzativi esterni. La motivazione è una delle due caratteristiche fondamentali, insieme alle competenze, nel determinare il successo nelle prestazioni in genere. L’argomentazione che esporrò è anche d’interesse comune in quanto è costantemente sotto gli occhi di tutti, ma se n’è sentito parlare relativamente poco, poiché vi è poca letteratura al riguardo e quindi è abbastanza difficile reperire informazioni sufficienti ed esaustive. Io cercherò di argomentarla nel modo più approfondito possibile. Declinerò quest’esposizione ad un tipo particolare di figura professionale: il formatore aziendale. La figura professionale del formatore aziendale è un caso un po’ particolare, giacché non tutte le teorie motivazionali sono riconducibili nel medesimo modo a questo mestiere. Infatti, le teorie più importanti riguardano la struttura e il contenuto che si rifanno alla motivazione a partecipare e alla motivazione professionale, piuttosto che le teorie di processo, le quali si rifanno alla motivazione a produrre. Alcune chiavi di lettura possibili che stimolano a leggere questo fenomeno possono essere: ξ proporre un incentivo economico potrebbe aiutare, ma se voglio ottenere un risultato migliore devo inserire il formatore in un ambiente motivante;

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze dell'Educazione

Autore: Elisa Martellosio Contatta »

Composta da 45 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1474 click dal 18/02/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.