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Applicazione web per la valutazione dell'accessibilità secondo i criteri della legge Stanca

Sviluppo di un'applicazione che consente la verifica dell'accessibilità W3C dei siti web secondo i criteri stabiliti dalla legge Stanca.

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INTRODUZIONE Durante il tirocinio, svolto presso il CATTID1, è stata sviluppata un'applicazione che consente la verifica dell'accessibilità dei siti web secondo i criteri stabiliti dalla legge Stanca2. Per il suo sviluppo è stato dapprima effettuato uno studio sulla legge e successivamente implementato un numero corposo di funzioni, atte al controllo della conformità del codice sorgente delle pagine web ai ventidue requisiti enunciati nella legge. Nel corso dell'esposizione vedremo quali sono questi requisiti, quali controlli richiedono, come sono stati realmente implementati e quali particolari algoritmi è stato necessario sviluppare. Iniziamo però con ordine, partendo da quali sono state le motivazioni per cui al CATTID è nata la necessità di creare quest'applicazione. Il W3C stabilisce che il contenuto di un sito web risulta accessibile "quando può essere usato da qualcuno che ha una disabilità "ovvero rendere accessibile un sito web significa rendere i contenuti disponibili a varie tipologie di persone e dispositivi. Già nel lontano 2001 l'inventore del Word Wide Web, Tim Berners-Lee nel suo libro "L'architettura del nuovo web", affermava che il web "deve consentire un accesso paritario a chi si trova in una situazione economica e politica differente, a chi ha handicap fisici o cognitivi"3. In Italia l'accessibilità è un tema noto alla maggioranza dei professionisti nel settore, ma rimasto troppo spesso sottovalutato, risultando controverso su molti punti, su cui si dibatte da anni. Una svolta può essere considerata la legge del 9 Gennaio 2004, numero 4 detta anche "legge Stanca", dal nome dell'ex Ministro per l'Innovazione Lucio Stanca. La legge delega al Ministro per L'innovazione e le Tecnologie il compito di stabilire "le linee guida recanti i requisiti tecnici e i diversi livelli di accessibilità" e prevede sanzioni per chi non realizza o adegua i siti web della Pubblica Amministrazione alle nuove regole. La svolta consiste quindi nel rendere obbligatoria l'accessibilità per i siti web della Pubblica Amministrazione (PA) e non più solo consigliata, dando delle direttive precise (22 requisiti) da rispettare per poter dichiarare accessibile, quindi a norma di legge, un sito web. I requisiti (trattati in seguito) verranno effettivamente enunciati in un decreto dell'8 luglio 2005. 1 CATTID: Centro per le Applicazioni della Televisione e delle Tecniche per l'Istruzione a Distanza 2 vedi Appendice A 3 Berners-Lee Tim(2001), L’architettura del nuovo Web, Feltrinelli 3

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Francesco Giorgino Contatta »

Composta da 127 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 371 click dal 23/02/2009.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.