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Processi di governance e partecipazione locale: strumenti di gestione del territorio? Il caso del Bosco della Besozza

Il mio elaborato dal titolo “Processi di governance e partecipazione locale: strumenti di gestione del territorio?” ha avuto come oggetto di studio il bosco della Besozza.

Comprendendo inizialmente da dove nasce e come si sviluppa la pratica partecipativa, tramite uno uno studio approfondito della bibliografia esistente, ho successivamente trasposto le nozioni apprese al bosco della Besozza.

L’attività di indagine, durata circa un anno, mi ha consentito di conoscere la storia dell’area destinata dapprima ad una edificazione massiccia per poi divenire un’area naturale protetta; questo risultato è stato ottenuto dal comune di Pioltello nel 2001 tramite un accordo con Edilnord che, allora, deteneva la proprietà del terreno.

Con questo lavoro ho provato a comprendere se gli obiettivi proposti dai progettisti del bosco sono stati realizzati; in seconda analisi ho voluto conoscere le motivazioni per cui le varie amministrazioni comunali non hanno valorizzato l’area stimolandone la partecipazione pubblica.

Ciò che emerge dal mio lavoro è quindi un’area con un’enorme potenzialità che potrebbe essere gestita in modo più costruttivo forse proprio tramite un’attiva inclusione della popolazione locale.

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IV INTRODUZIONE Questa Tesi tratta l analisi dei passaggi che hanno introdotto la partecipazione locale all interno dei processi di pianificazione territoriale. La scelta di questo tema deriva principalmente dall interessamento al caso di studio del bosco della Besozza, che ha evidenziato una mancanza di partecipazione della popolazione locale nella costituzione dell area e da qui, andando a ritroso, abbiamo ritenuto essenziale approfondire la tematica partecipativa. La parte iniziale dell elaborato analizza la perdita di fiducia nelle istituzioni da diversi punti di vista, cercando di individuare il momento di passaggio da una democrazia rappresentativa ad una partecipativa. L Italia Ł tipicamente riconosciuta come una democrazia rappresentativa, ove il compito della popolazione si esaurisce nel diritto/dovere di esprimere la propria preferenza tramite il voto; una volta eletto, il candidato proposto deve rappresentare le scelte espresse all interno del programma elettorale. In sostanza, la popolazione demanda la responsabilit decisionale ai rappresentanti eletti . Di stampo opposto Ł la logica su cui si fonda la democrazia partecipativa: il compito del singolo cittadino non si esaurisce con l espressione della preferenza elettorale ma viene affiancato dalla possibilit di esprimere la propria opinione in differenti momenti della vita politica. Evidenziato il problema della perdita di fiducia nella Pubblica Amministrazione il primo passaggio verso la costituzione di una Democrazia rappresentativa Ł riconosciuto,dal presente lavoro, nella formazione della governance. La governance Ł da intendersi come un approccio alla struttura istituzionale, pubblica in questo caso, che contrasta con il precedente government: qui il rigido status gerarchico, piramidale, viene messo in discussione, provando a gestire i rapporti con gli Enti anche da punti di vista e livelli differenti rispetto a quelli classici. La volont che si legge in questo cambiamento Ł proprio quella di ringiovanire le Istituzioni a vvicinandole alla popolazione e non facendole piø sentire cosi distanti. Per meglio introdurre questi cambiamenti nella realt pratica si Ł incentivato l utilizzo di uno strumento tipicamente di origine privatistica come il contratto; questo strumento viene, agli inizi degli anni 90, utilizzato per la prima volta per regolare rapporti tra Amministrazioni Pubbliche. Lo scopo dichiarato nel suo utilizzo Ł quello di informare,

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Jacopo Zurlo Contatta »

Composta da 165 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.