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Un'esperienza di volontariato in un paese dell' Est. Evoluzione dell'istituzionalizzazione in Romania

Nella mia tesi analizzo alcuni aspetti riguardanti l’infanzia abbandonata in Romania e, nello specifico, gli istituti per minori, una realtà che ho potuto conoscere direttamente operandovi come volontaria a partire dall’estate del 2003.
Ho seguito essenzialmente tre direttrici.
Innanzitutto una più generale, in cui ho cercato di capire, da una parte, come si sia venuta a creare tale situazione, le conseguenze e le ripercussioni sugli individui e sulla società di questo allontanamento dei bambini dalle famiglia, facendo riferimento alla teoria dell’attaccamento e ai suoi sviluppi e, dall’altra, quale evoluzione stia prendendo anche in conseguenza dell’entrata del Paese in UE e dell'immigrazione rumena, in particolare in Italia.
Ho poi analizzato le modalità di intervento degli enti e del volontariato internazionale, anche facendo riferimento a quanto fatto dalla mia associazione, per valutare le effettive ricadute in loco.
Infine ho compiuto una approfondita riflessione sull'essere educatori, partendo da spunti resi particolarmente evidenti nel lavoro sul campo.

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INTRODUZIONE Il presente lavoro nasce da una sollecitazione molto forte, sia a livello personale che professionale e di studio, conseguente ad un’esperienza iniziata nel 2003 partecipando per la prima volta ai campi di lavoro organizzati da Workcamp Romania, un gruppo di volontari di Milano da vari anni presenti negli orfanotrofi di Slatina, una città dell’Oltenia, nella parte meridionale della Romania,. Devo dire che è stato un evento che ha fortemente modificato la mia percezione di certe situazioni e soprattutto di me stessa e mi ha coinvolto moltissimo, spingendomi a cercare approfondimenti che potessero indirizzare meglio il mio approccio a quella realtà e alla mia quotidianità, anche attraverso la decisione di scrivere la mia tesi di laurea su quell’esperienza. Da allora il volontariato in Romania e la stesura di questo elaborato si sono intersecati profondamente con la mia crescita personale, modificandosi e potenziandosi a vicenda. Per questo motivo, sebbene dopo varie vicissitudini che mi hanno costretta ad allontanarmi temporaneamente dall’Università mi sia trovata a chiedermi se valesse la pena continuare una tesi che mi poneva di fronte a parecchie complicazioni, sottraendo veramente molto tempo e soprattutto tante energie alla mia famiglia, ho scelto di proseguire nella ricerca già intrapresa. Del resto, nei momenti in cui altre sollecitazioni allontanavano me e mio marito- uno dei primi e più costanti volontari del gruppo, conosciuto al mio primo campo- dalla preoccupazione verso la realtà rumena che pur ci stava- e ci sta- così a cuore, vi eravamo sempre richiamati prepotentemente da avvenimenti imprevisti. Il principale è stato incontrare una delle ragazze a cui eravamo maggiormente affezionati qui, vicinissima a casa, nello stesso Comune dove lavoro, in una situazione difficile e poco chiara, proprio quando le potenti e contrastanti emozioni per l’inizio della mia gravidanza mi stavano proiettando verso tutt’altro. Il non essere riusciti ad aiutarla veramente, malgrado tutti i nostri sforzi, tutti i contatti cercati per lei, qui e in Romania, la sua scelta di continuare a condurre una vita precaria e la nostra resa- ma direi meglio sconfitta- alla sua volontà, l’averla persa una volta di 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Daniela Nebuloni Contatta »

Composta da 286 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1443 click dal 20/02/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.