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Classificazione e analisi economico-gestionale di progetti di cooperazione allo sviluppo. Studio di un caso in Tanzania.

Il presente lavoro è stato svolto nell’ambito della cooperazione internazionale allo sviluppo ed in particolare, si è concentrato su uno dei suoi aspetti più pratici, ovvero quello progettuale. Dopo aver vissuto in prima persona l’esperienza di lavorare in questo settore, ho sviluppato un interesse profondo per le tematiche che caratterizzando il campo dell’aiuto internazionale, culminato nella produzione di questo elaborato. Analizzando la letteratura del settore e raccogliendo le testimonianza di chi lavora nel campo da tempo, emergono taluni spunti di riflessione su lacune esistenti e possibili miglioramenti apportabili alla gestione degli aiuti internazionali finalizzati allo sviluppo. Tra questi sicuramente si collocano l’ insufficiente preparazione tecnica che per diversi anni ha caratterizzato coloro che lavoravano in questo genere di progetti e la mancanza di un’organizzazione rigida e efficiente, caratterizzata cioè da una regolamentazione concordata tra i soggetti interessati e da una metodologia di lavoro consolidata, come può essere quella che negli stessi anni era applicata al mondo del profit.
Esiste, di fatto, una mancanza di coordinamento e di condivisione dell’esperienza da parte dei vari attori che lavorano in questo ambito.

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INTRODUZIONE I INTRODUZIONE Il presente lavoro è stato svolto nell’ambito della cooperazione internazionale allo sviluppo ed in particolare, si è concentrato su uno dei suoi aspetti più pratici, ovvero quello progettuale. Dopo aver vissuto in prima persona l’esperienza di lavorare in questo settore, ho sviluppato un interesse profondo per le tematiche che caratterizzando il campo dell’aiuto internazionale, culminato nella produzione di questo elaborato. Analizzando la letteratura del settore e raccogliendo le testimonianza di chi lavora nel campo da tempo, emergono taluni spunti di riflessione su lacune esistenti e possibili miglioramenti apportabili alla gestione degli aiuti internazionali finalizzati allo sviluppo. Tra questi sicuramente si collocano l’ insufficiente preparazione tecnica che per diversi anni ha caratterizzato coloro che lavoravano in questo genere di progetti e la mancanza di un’organizzazione rigida e efficiente, caratterizzata cioè da una regolamentazione concordata tra i soggetti interessati e da una metodologia di lavoro consolidata, come può essere quella che negli stessi anni era applicata al mondo del profit. Esiste, di fatto, una mancanza di coordinamento e di condivisione dell’esperienza da parte dei vari attori che lavorano in questo ambito. Nel caso, ad esempio, delle ONG, la mancanza di ingenti somme investite nella direzione dell’aiuto internazionale allo sviluppo, ha spesso portato all’instaurarsi di dinamiche concorrenziali tra le varie organizzazioni, innescando di conseguenza, comportamenti protettivi delle proprie capacità, al fine di veder garantite sovvenzioni costanti nel tempo, a scapito degli avversari. In aggiunta a ciò, l’assenza di un coordinamento all’interno di questo eterogeneo mondo, unita ad un eccessivo personalismo e ad una forte miopia da parte di molti organismi, ha portato alla nascita di un incredibile numero di soggetti di piccole dimensioni, il che ha causato una conseguente dispersione degli sforzi e delle risorse già di per sé

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Eugenio Donadio Contatta »

Composta da 172 pagine.

 

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