Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La contropulsazione aortica e management infermieristico

la tesi è costituita da 4 capitoli:
-nel primo capitolo ho trattato in generale l’anatomia e la fisiologia del cuore, con alcuni cenni sui tracciati elettrocardiografici.
-Nel secondo capitolo, ho definito le caratteristiche del contropulsatore aortico, le indicazioni, le controindicazioni e le complicanze nell’uso di esso.
-Nel terzo capitolo, ho delineato le responsabilità dell’infermiere per quanto riguarda il posizionamento del contropulsatore aortico, il nursing durante la permanenza del contropulsatore aortico e durante lo svezzamento.
Infine,nel quarto capitolo, rielaborando criticamente la mia piccola esperienza, ho rilevato alcuni parametri su un piccolo campione di pazienti a cui è stato impiantato il contropulsatore, di cui riporto una breve analisi.

Mostra/Nascondi contenuto.
  1 INTRODUZIONE Un’esperienza durante il tirocinio, mi ha portato a decidere che, oggetto della mia tesi di laurea sarebbe stato il paziente con “contropulsazione aortica”. Tecnica che si è sviluppata a partire dagli anni ’60 del XX secolo, ma solo nell’ultimo decennio, si è assistito alla esplosiva invasione della cardiochirurgia da parte di innovazioni tecnologiche. Queste, promosse sovente in modo avventuroso e scientificamente non adeguato, sulla spinta prevalente, alcune volte, di motivazioni commerciali e della promozione di immagine, ma sempre per soddisfare i problemi dell’utenza. Tra le numerose innovazioni proposte negli ultimi dieci anni, si hanno: la rivascolarizzazione miocardica a cuore battente; la cardiochirurgia computer-assistita o robotica; i sistemi meccanici di assistenza al circolo. Per quanto riguarda gli ultimi si dividono in due categorie: 1. in trattamenti per le patologie in fase acuta, impiegati per il supporto in caso di shock cardiogeno post-operatorio tra cui il contropulsatore aortico, le pompe centrifughe e i VAD (Ventricular Assist Device); 2. i sistemi impiantabili destinati ad uso cronico, quali ponte a trapianto o ad impiego definitivo. Nell’ambito dell’assistenza al circolo, “la contropulsazione intra-aortica” si è posta l’obiettivo di realizzare il massimo aumento del flusso coronarico durante la diastole e, nello stesso tempo, di ridurre il lavoro del ventricolo sinistro. Questa tecnica ha suscitato in me particolare interesse, da qui, la voglia di approfondire le poche conoscenze maturate durante il mio tirocinio. Nel mio studio: nel primo capitolo ho trattato in generale l’anatomia e la fisiologia del cuore, con alcuni cenni sui tracciati elettrocardiografici.

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Andrea Magro Contatta »

Composta da 57 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 8145 click dal 24/02/2009.

 

Consultata integralmente 14 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.