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Aspetti economici e di mercato della pataticoltura italiana

La patata occupa in Italia un ruolo certamente importante nella produzione e nei consumi. Inoltre il nostro Paese, pur essendo un importatore netto di patate e derivati, è il maggior esportatore di primizie, per le quali si riscontrano almeno fino ad ora, discreti vantaggi competitivi. Questa analisi intende offrire, in primo luogo una descrizione della evoluzione della coltura con le moderne tecniche colturali, gli aspetti qualitativi nonché la situazione strutturale, economica ed organizzativa della filiera e delle sue presumibili tendenze di cambiamento e, in secondo luogo, un conseguente programma per la ricerca istituzionale e delle imprese, che appare necessaria per garantire soddisfacenti margini di remunerazioni per il prodotto. Il punto di riferimento delle diverse tecniche colturali e dei diversi parametri pedoclimatici della coltivazione è stato il Disciplinare di produzione integrata dell’Emilia-Romagna, regione che presenta l’organizzazione produttiva e commerciale più sviluppata in ambito nazionale. Con particolare dovizia si è cercato di dare una immagine più chiara agli accordi interprofessionali ed alle prospettive future degli stessi. Nell’appendice è stato raccolto tutto il materiale legislativo riguardante tali accordi. Nel penultimo capitolo l’argomento elaborato è il risultato finale tra una collaborazione che ha visto partecipe la ditta Pizzoli S.p.A.Si è cercato di dare delle risposte a delle esigenze che una impresa di questo settore ha soprattutto in materia di approvvigionamento.

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3 INTRODUZIONE L’oggetto di studio della presente tesi riguarda gli aspetti economici e di mercato della pataticoltura italiana con particolare riferimento a quella industriale. La patata occupa in Italia un ruolo certamente importante nella produzione e nei consumi. Inoltre il nostro Paese, pur essendo un importatore netto di patate e derivati, è il maggior esportatore di primizie, per le quali si riscontrano almeno fino ad ora, discreti vantaggi competitivi. Questa analisi intende offrire, in primo luogo una descrizione della evoluzione della coltura con le moderne tecniche colturali, gli aspetti qualitativi nonché la situazione strutturale, economica ed organizzativa della filiera e delle sue presumibili tendenze di cambiamento e, in secondo luogo, un conseguente programma per la ricerca istituzionale e delle imprese, che appare necessaria per garantire soddisfacenti margini di remunerazioni per il prodotto. Il punto di riferimento delle diverse tecniche colturali e dei diversi parametri pedoclimatici della coltivazione è stato il Disciplinare di produzione integrata dell’Emilia-Romagna, regione che presenta l’organizzazione produttiva e commerciale più sviluppata in ambito nazionale. Con particolare dovizia si è cercato di dare una immagine più chiara agli accordi interprofessionali ed alle prospettive future degli stessi. Nell’appendice è stato raccolto tutto il materiale legislativo riguardante tali accordi. Nel penultimo capitolo l’argomento elaborato è il risultato finale tra una collaborazione che ha visto partecipe la ditta Pizzoli S.p.A., azienda leader nel settore del trasformato. Si è cercato di dare delle risposte a delle esigenze che una impresa di questo settore ha soprattutto in materia di approvvigionamento.

Tesi di Laurea

Facoltà: Agraria

Autore: Salvatore Cutrì Contatta »

Composta da 112 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 701 click dal 24/02/2009.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.