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Russia e Marocco: lettura di due paesi ''in movimento''

Con questo elaborato ho inteso evidenziare l’emigrazione verso l’Italia, le difficoltà burocratiche incontrate, di due paesi a me cari in quanto vi ho vissuto per lungo tempo per motivi di lavoro dei quali ho anche una conoscenza diretta di luoghi e persone . I paesi in questione sono la Russia e il Marocco.

EMIGRAZIONE MATRIMONIALE

Nello specifico dell’emigrazione verso il nostro paese (l’Italia) si possono notare dei fenomeni interessanti. Primo dei quali è sicuramente quello della migrazione matrimoniale dalla Russia.
Gli emigranti matrimoniali sono principalmente giovani donne che si sposano con stranieri, oppure che partono dalla Russia attraverso vari canali per cercare marito all’estero.

EMIGRAZIONE SCIENTIFICA

Dopo l’emigrazione della “fuga dei cervelli” degli anni 70 da paesi terzomondismi, Africa Asia, Cina, Significative le vicende vissute dagli astronauti russi uno dei quali ha riferito ad un giornale che percepivano uno stipendio medio di 20 e 30 ........

CARATTERISTICHE DEL FENOMENO

LE ASSISTENTI DOMICILIARI, LE BADANTI

Le assistenti familiari, ovvero le badanti come vengono volgarmente definite, risulta essere un fenomeno tipicamente sud-europeo, italiano in particolare.
Le famiglie italiane ricorrono alla badante per poter mantenere il proprio anziano a domicilio, in una situazione, di carenza o inadeguatezza di servizi pubblici.
Ho potuto osservare il fenomeno da due punti di vista:
Le famiglie si vedono costrette a organizzare in proprio un sistema di assistenza a domicilio costituito da tante tessere, in cui la parte principale di questo mosaico è costituita sicuramente dalla badante. La necessità di curare a domicilio il famigliare mette a confronto tre fragilità: in primis quella dell’anziano non più autosufficiente, quindi quella delle donne immigrate, caratterizzata da situazioni economiche difficili, provenienti da Paesi la cui economia è al collasso. Infine c’è la fragilità della famiglia, non più in grado di farsi carico da sola della cura dei propri soggetti deboli. E sullo sfondo di ciò aggiungerei una quarta fragilità, quella del sistema del Welfare che non è in grado di dare risposte adeguate ai bisogni summenzionati

IL MAROCCO
CARATTERISTICHE DELL’EMIGRAZIONE DAL MAROCCO

Le prime immigrazioni coincidono con lo scoppio delle guerre in Europa. Durante la prima guerra mondiale si assiste all’arrivo nelle trincee dei primi soldati nord africani che moriranno sotto le bandiere delle potenze europee , in particolare Francia ed Inghilterra paesi colonizzatori.
Dopo la guerra in Francia si apre il problema della ricostruzione e pertanto vengono importate “braccia” dai paesi colonizzati di Marocco e Algeria.
Negli anni 60 molti studenti del Magheb si recano in Francia a studiare .
Dopodiché si assiste alle prime dichiarazioni di indipendenza . Molti paesi del nord-africa si trovano però in condizioni economiche critiche e non erano in grado di rispondere ai bisogni della popolazione. Pertanto si assiste ad un nuovo fenomeno migratorio al fine di migliorare le proprie condizioni economiche.
Volendo focalizzare questo fenomeno occorre partire dalla realtà delle storie e delle esperienze vissute dell’emigrazione maghrebina.
Pertanto si può sentire. 1 le storie degli immigrati stessi
2 quelle dei candidati all’emigrazione
3 quelle delle famiglie

Io partirei da un fenomeno di emigrazione recente e sociologicamente interessante ovvero quello dei MINORI MAROCCHINI NON ACCOMPAGNATI

Nel primo caso i viaggi sono meno pericolosi poiché hanno una struttura organizzata e rodata;
Nel secondo caso ovvero che viaggiano da soli su piccole imbarcazioni, dentro a dei camion se non sotto ai camion, certo qui le cose si complicano e i pericoli aumentano.

“LE SPERANZE SOTTO UN CAMION “ ……citiamo la lunga sosta ai porti in attesa di imbarco e il viaggio sotto il camion.

MERCATI DI SFRUTTAMENTO: RUBARE-MENDICARE-PROSTITUZIONE-SPACCIO
L’ACCATTONAGGIO( Ambulantato-lavaggio vetri- questua-)
LO SPACCIO
INTERVISTA LIBERA SEMISTRUTTURATA A UN MINORE MAROCCHINO
Si tratta di SARID Raschid

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INTRODUZIONE Con il termine “immigrazione” si definisce ogni movimento migratorio internazionale, individuale o di massa, originato da motivi economici, di studio, lavoro e familiari o dall’intento di sfuggire da situazioni di persecuzione, conflitti, catastrofi naturali, eventi rivoluzionari. Migrazione si traduce dal latino letteralmente come “trasloco, trasferimento”. Naturalmente, non ogni trasferimento può considerarsi migrazione, ma solamente quello in cui una persona attraversa qualsiasi frontiera dello Stato. L’Italia, storicamente terra di emigrazione, è diventata nell’ultimo ventennio, assieme ad altri Paesi europei più progrediti, meta indiscussa di un crescente flusso migratorio. Dagli inizi degli anni ’90, l’immigrazione è divenuta un processo “globale” che, provocato da fattori demografici, socio-economici e politici sta caratterizzando e caratterizzerà in maniera considerevole le condizioni di vita nei paesi maggiormente industrializzati. L’attuale realtà internazionale è contraddistinta dalla globalizzazione in campo economico, scientifico, dalla rapidità dell’informazione e della comunicazione, dal progresso tecnologico, dallo scambio delle merci e dei consumi, dalla mobilità delle persone tra continenti e paesi. Da una stima delle Nazioni Unite, gli immigrati nel mondo sono attualmente quasi 180 milioni. I Paesi interessati si sono dovuti attivare al fine di rispondere adeguatamente a questo fenomeno attraverso specifici progetti sociali. Per quanto riguarda l’immigrazione, l’Italia sconta resistenze e difficoltà, alcune simili a quelle di altri Paesi; altre, le più serie, che rimandano invece al cattivo funzionamento della sua pubblica amministrazione. Sta qui la ragione principale dell’assenza di un sistema decisionale all’altezza dell’intrapresa e dell’eccessiva contrapposizione di competenze ministeriali aggravata da un deficit di responsabilità e anche di specifiche professionalità . Sull’immigrazione dobbiamo dunque fare i conti con la storica viscosità di apparati deboli la cui scarsa propensione culturale all’efficienza amministrativa, determina incongruenze nel perseguimento degli obbiettivi .

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Sociali

Autore: Thierry Snaidero Contatta »

Composta da 79 pagine.

 

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