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Il serial tv nell'epoca del digitale: strategie drammaturgiche del racconto a puntate

La serialità dell'era digitale. Il perchè del suo successo. L'evoluzione della fiction televisiva nell'epoca del postmoderno. Da una definizione dei formati e dei generi ad un confronto fra tre Serial di grande successo quali "Lost", "24", " Desperate Housewives". Uno studio sulla scrittura seriale e sulle tecniche di scrittura sviluppatesi in concomitanza ai media digitali.

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5 INTRODUZIONE La tecnologia porta a dei cambiamenti a breve termine, ma stiamo ancora facendo la stessa cosa che Chaucer faceva mille anni fa. Stiamo ancora scrivendo storie. Penso che noi siamo strutturati in un modo che ci rende interessati alle persone, siamo interessati ad ascoltare le loro storie e le metafore per la nostra vita e a fare delle esperienze catartiche. Questo non è cambiato 1 . JOHN WELLES “Finché avrai una storia da raccontare e qualcuno a cui raccontarla, la vita vale ancora la pena di essere vissuta”. Dice pressappoco così il coprotagonista-narratore de La leggenda del pianista sull’oceano 2 in una delle prime scene del film. Da sempre divoratore di racconti in tutte le forme possibili ed immaginabili, dalla letteratura di qualsiasi epoca, alla pittura e cicli di affreschi delle più svariate correnti artistiche, dal teatro classico a quello sperimentale, dal cinema dei primordi a quello digitale, chiedo a me stesso: come ho potuto ignorare per venticinque anni, un medium affabulatore di storie come la televisione? Eppure era sempre lì, sotto i miei occhi, nella mia stanza, sin da quando ero piccolo, accesa dalla mattina alla sera, che cercava di “parlarmi”, di catturare la mia attenzione. Niente, non avevo alcuna considerazione del medium televisivo: forse perché i genitori, i nonni, i professori a scuola, non facevano altro che ripetermi che la tv rovina le giovani menti, le impigrisce, le diseduca. Le forme “alte” di racconto che mi erano 1 Da Intervista a John Welles, in DOUGLAS P. , Scrivere le grandi serie TV, Dino Audino, Roma 2006 p. 7 2 Regia di Giuseppe Tornatore, del 1998, tratto dal monologo teatrale Novecento di Alessandro Baricco.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Umanistiche

Autore: Andrea Ozza Contatta »

Composta da 220 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.