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La polizia municipale

Informazioni tesi

  Autore: Sauro Brugnoni
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Camerino
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Scienze politiche e delle relazioni internazionali
  Relatore: Fabrizio Lorenzotti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 236

Le competenze della polizia municipale nei settori di polizia stradale, giudiziaria, commerciale e ambientale

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Capitolo primo 1. Cenni sulla storia della polizia municipale Le origini della Polizia Municipale affondano le radici nella storia molto indietro nel tempo: l’aggettivo municipale sta a ricordare il municipius, la città romana abitata dai municipes, cioè da coloro che partecipano ai pubblici oneri, e relativi onori, della città (munus capere). Storie di gendarmi cittadini si riscontrano sotto l’imperatore Cesare Augusto che, nel 29 d.c., ne istituisce 5 Corti, incaricate del mantenimento dell’ordine e della sicurezza nella città e con il compito anche di spegnere gli incendi e di controllare il transito notturno dei carri rumorosi: veri e propri custodi, dunque, dell’ordine cittadino. Questo originario nucleo accompagna l’evoluzione - involuzione nei secoli di questa peculiare figura istituzionale, cresciuta sempre all’ombra del campanile locale, alla quale viene sempre demandata in ogni tempo, con le più fantasiose denominazioni, la funzione del controllo delle regole che disciplinano la vita cittadina. In particolare, essa trova sviluppo con il rifiorire dell’economia italiana e con il contemporaneo indebolimento dell’Autorità Imperiale, subito dopo l’anno Mille, quando iniziano a formarsi i Comuni medioevali, che daranno realmente ai cittadini il senso profondo dell’appartenenza ad una specifica comunità. Tali Enti, infatti, per forza di cose sentono il bisogno di istituire vere e proprie milizie, con ampi poteri sul territorio di loro giurisdizione. Anche nel periodo delle Signorie, e per tutto il XVIII secolo, si registrano presenze di milizie cittadine, municipali, civiche, intruppate secondo un ordinamento gerarchico, con compiti prevalentemente di difesa delle città e del loro ordine interno. Agli inizi dell’800 molte idee ed istituzioni nuove fanno ingresso in Italia, specialmente nel Meridione, portate dalle truppe francesi, messaggere delle tante innovazioni prodottesi, in quel periodo, nel loro Paese. Una di queste è la modifica, dei sistemi amministrativi dei Comuni, nei quali vengono istituite “guardie civiche” per la difesa dello Stato, per il mantenimento dell’ordine e dell’obbedienza alle leggi, per la protezione delle persone e delle proprietà. 1

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