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La previdenza complementare con particolare riferimento al caso dei dipendenti pubblici

La previdenza complementare con particolare riferimento al caso dei dipendenti pubblici

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- 1 - Premessa La disciplina sulla previdenza complementare ha trovato una prima sistemazione organica con il D. Lgs. n. 124 del 21 aprile 1993. L’emanazione del D. Lgs. n. 124/1993, tuttavia, non assicurò immediatamente il definitivo decollo della previdenza complementare (c.d. secondo pilastro previdenziale 1 ), dato anche il momento di emergenza economico finanziaria in cui si trovava il Paese quando fu emanato il decreto stesso. La L. n. 335 dell’8/8/1995 innovò la disciplina dei fondi pensione ed eliminò buona parte degli ostacoli rilevanti che si frapponevano al definitivo avvio della previdenza complementare. Ulteriori interventi di ridisegno ed ampliamento degli strumenti della previdenza complementare si sono avuti con il D. Lgs. n. 47 del 18/2/2000 e, soprattutto, con il D. Lgs. n. 252 del 5/12/2005 che, abrogando il D. Lgs. n. 124/1993, ha innovato ed unificato in un solo testo le regole della previdenza complementare. Le disposizioni contenute nel D. Lgs. n. 252/2005 che hanno trovato applicazione a partire dal 1° gennaio 2008 - ad eccezione di quelle riguardanti il sistema di vigilanza, il rafforzamento delle competenze Covip, il finanziamento di campagne di informazione, entrate in vigore dal 13/12/2005 - non si applicano ai dipendenti pubblici; dispone, infatti, l’art. 23, co. 6, del D. Lgs. n.252/2005 che fino all'emanazione del decreto legislativo di attuazione dell'articolo 1, comma 2, lettera p), della legge 23 agosto 2004, n. 243, ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni 2 , si applica esclusivamente ed integralmente la previgente normativa. 1 La previdenza obbligatoria è definita, invece, il primo pilastro dell’intero sistema pensionistico italiano. 2 Per amministrazioni pubbliche si intendono, ai sensi dell’art. 1 co. 2 del D. Lgs. n.165 del 30/3/2001, tutte le amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli istituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative, le aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le Regioni, le Province, i Comuni, le Comunità montane. e loro

Laurea liv.I

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Giuseppina Chieppa Contatta »

Composta da 61 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.