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Studio dell'espressione di EEF1A e delle sue isoforme in linee cellulari tumorali umane

La famiglia di proteine eef1a, ovvero eef1a1, eef1a2 e PTI-1, risulta di particolare interesse in oncologia molecolare, in quanto variazioni nell'espressione di queste proteine correla con il grado di malignità e l'aggressività della forma tumorale.
In questa tesi sono stati analizzati i livelli di espressione genica e di amplificazione genica di questa famiglia proteica nei seguenti tipi di tumori solidi umani o linee cellulari tumorali umane: prostata, tiroide, colon-retto e fegato. Di particolare interesse, oltre alle analisi di PCr e PCR Real Time, è stata la ricerca dell'espressione della proteina PTI-1 mediante saggi di western-blot, essendo essa un oncogene emergente in particolare nei tumori prostatici.

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- 6 - Capitolo 1.1 INTRODUZIONE La ricerca di base in campo oncologico è in grado, avvalendosi di metodiche di biologia molecolare, di studiare le macromolecole e le variazioni delle stesse in struttura ed espressione nelle cellule tumorali, rispetto alle cellule sane. Gli studi vengono effettuati lungo tutto il flusso dell’informazione biologica: DNA, RNA e proteine. A livello genomico la trasformazione neoplastica trova origine e mantenimento in variazioni della sequenza del DNA e in danni a livello del patrimonio genico che portano all’espressione di proteine aberranti e con il conseguente sconvolgimento dell’equilibrio dei processi cellulari che modificano radicalmente la fisiologia normale della cellula. Anche lo studio della trascrittomica è utile al fine di delineare il carattere anomalo delle cellule trasformate: l’alterata espressione e struttura dell’RNA messaggero sono il preludio alla genesi di proteine alterate, atipiche e/o ipo/iperespresse che portano a de-regolazione del ciclo della cellula fino alla sua trasformazione in senso neoplastico. Lo studio a livello di espressione proteica è importante e fondamentale per comprendere le differenze tra cellule sane e tumorali di uno stesso tipo di tessuto, in quanto ad esempio possono venir espresse dalle cellule tumorali proteine non proprie del tessuto di origine e presenti in altri tipi di tessuti. Il pattern di espressione proteico è specifico per ogni tipo di cellula ed è responsabile del corretto funzionamento della stessa. Un pattern proteico alterato può essere sinonimo di trasformazione cellulare e neoplasia. Interessanti conclusioni si possono trarre dal trovare il trascritto primario codificante per una certa proteina, ma non la proteina finale in quanto tale RNA codificante viene prematuramente degradato (trascritto non tradotto), oppure svolge ruoli di modulatore dell’espressione di altri geni. Ciò può generare una ipo-espressione proteica o addirittura una non espressione di proteine. Se tale evento si verifica in proteine importanti per il controllo del ciclo cellulare, per la riparazione dei danni al DNA, per l’apoptosi o per tutti quei fini e delicati meccanismi di salvaguardia fisiologici, avverrà una irreversibile trasformazione cellulare in senso patologico. Storicamente e convenzionalmente, sono due i fattori chiave che portano alla degenerazione neoplastica le cellule sane: l’iniziazione e la promozione, anche se realmente occorrono più eventi trasformanti che in sinergia deviano la cellula dalla sua normale fisiologia, agendo in maniera simultanea o sequenziale e dando origine ad un processo a tappe (multistep carcinogenesis). Bisogna tenere presente, però, che alcuni individui sono predisposti geneticamente verso lo sviluppo di determinate patologie neoplastiche, in quanto nascono già portatori di alcune

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Luigi Cristiano Contatta »

Composta da 129 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1077 click dal 27/02/2009.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.