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Le role des technologies de l'information et de la communication dans les conflits asymétriques

Informazioni tesi

  Autore: Iole De Angelis
  Tipo: Tesi di Dottorato
Dottorato in Scienze Politiche
Anno: 2006
Docente/Relatore: Yves Gourdon
Istituito da: Universite de Versailles St Quentin en Yvelines
Dipartimento: Scienze sociali
  Lingua: Francese
  Num. pagine: 572

La crisi del sistema politico Stato-nazione e l'emergenza delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione hanno modificato le relazioni di potere tra attori internazionali.
Nell'ambito della scena internazionale, tre tipi di attori emergono:
- gli attori "potenti" che cercano di difendere il loro ruolo sulla scena internazionale
- gli attori "sfidanti" che cercano di ottenere un riconoscimento internazionale e vogliono giocare un ruolo sulla scena internazionale
- gli attori "egocentrici" che non possono o non vogliono prendere posizione per l'uno o l'altro campo
Evidentemente, in base alle situazioni, ogni attore internazionale puo' essere in una posizione diversa.
Le tecnologie dell'informazione e della comunicazione contribuiscono a dematerializzare la potenza di un attore internazionale e nuovi attori possono cosi' emergere. Alla fine, le unita' politiche non sono piu' soltanto gli Stati-nazione.
In questo ambito, le tecnologie dell'informazione e della comunicazione sono un fattore di potenza per gli attori internazionali perche' permettonon di migliorare l'acquisizione e la gestione delle informazioni. Allo stesso tempo, sono un punto di vulnerabilita' perche' un attacco su questi sistemi puo' mettere in ginocchio una potenza di livello mondiale, visto che dei processi vitali dell'organizzazione riposano su queste tecnologie.
L'obiettivo di questa tesi di dottorato e' di analizzare i conflitti asimmetrici e il ruolo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione come fattore di potenza e vulnerabilita'.

***
Cette thèse est une analyse des modifications stratégiques dues à la diffusion de plus en plus large des technologies de l’information et de la communication. Les observations ont mis en évidence trois types d’acteurs : les acteurs puissants, qui ont d’ores et déjà acquis une reconnaissance internationale et ont une influence mondiale. Les acteurs trublions, qui cherchent un statut international en remettant en cause les équilibres actuels, et les acteurs égocentriques, qui se focalisent sur leurs propres besoins, le plus souvent économiques.
Lorsque les acteurs trublions, ne peuvent éviter l’affrontement avec les puissants, ils choissent naturellement le terrain du conflit asymétrique. Leur stratégie consiste à contourner les atouts des puissants en exploitant leurs faiblesses. Ils utilisent pour cela des formes de lutte non conventionnelles. Ils agissent par exemple selon des voies jugées criminelles en tentant de les faire admettre comme une nouvelle forme admissible de conflit armé. Les acteurs puissants ont des difficultés à aborder cette forme de lutte d’autant plus que l’effet psychologique de ces actions ainsi que le mesures susceptibles d’être prises à leur encontre est difficile à évaluer. C’est pour cette raison que l’on parle d’asymétrie négative.
Les nouvelles technologies jouent un rôle déterminant dans les conflits asymétriques. Pour les acteurs puissants, elles sont une source d’asymétrie positive, car elles leur offrent les moyens d’une perception en temps réel de la situation opérationnelle, et sont largement utilisées dans tout le spectre des opérations militaires. C’est pourquoi, la recherche dans ce domaine est primordiale. Mais l’utilisation de ces technologies par les acteurs puissants et trublions reste très différente. Les trublions utilisent les technologies commerciales pour soutenir leurs actions et lutter contre la volonté des puissants.
Cependant, et en dépit de leur indéniable qualité de multiplicateurs de force, les nouvelles technologies ne peuvent se substituer à la créativité et à la volonté humaine, qui restent les atouts principaux des conflits asymétriques

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8 LE CONTEXTE DES TRAVAUX La Grande Guerre, et plus encore la deuxième guerre mondiale, ont montré l’importance des moyens de communication non seulement pour coordonner les actions militaires sur les différents théâtres d’opérations, mais aussi pour mobiliser le soutien populaire autour de l’effort de guerre à travers des actions d’information et de propagande. Par la suite, au cours de la guerre froide et face à la supériorité capacitaire soviétique 1 , les Etats-Unis ont misé sur la maîtrise de la gestion de l’information à travers le développement de systèmes de communication interactifs, capables notamment de fusionner et de diffuser les informations en temps quasi réel. Ils ont ainsi bouleversé la nature des conflits et modifié les rapports de force entre les acteurs des relations internationales. En parallèle, très probablement afin d’éviter l’apocalypse nucléaire, le recours à la metis – c’est-à-dire aux stratagèmes et aux ruses qui permettaient aux différentes polis, les cités grecques, d’utiliser de manière intelligente la situation du moment et ainsi de l’emporter sur des ennemis plus puissants 2 – se généralise à tous les conflits qui ont eu lieu pendant la guerre froide. Cette stratégie fondée sur la metis a été qualifiée de plusieurs façons par les historiens contemporains, les experts militaires et les journalistes, comme par exemple : « lutte révolutionnaire » ; « subversion » ; 1 L’expression « supériorité capacitaire » fait partie du jargon du ministère français de la Défense. Cette expression signifie qu’un acteur, dans ce cas les Soviétiques, a plus de moyens militaires qu’un autre, les Etat-Unis en l’occurence. 2 Giovanni Brizzi, Le guerrier de l’antiquité classique. De l’hoplite au légionnaire, Edition du Rocher, Paris, 2004, p. 15.

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Parole chiave

attentati
conflitti asimmetrici
guerra
guerra dell'informazione
guerre irregolari
guerriglia
tecnologie dell'informazione
terrorismo

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