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La Barbie narrabile. Storie e interpretazioni tra emittente e destinatario.

Questa è la prima tesi di laurea che ha per oggetto Barbie:
la bambola che ha decretato la fortuna planetaria della multinazionale americana Mattel, ma anche un simbolo del nostro secolo, un modello di femminilità e un'icona di bellezza che in 50 anni di storia si è profondamente radicato nell'immaginario collettivo.
Due sono i temi indagati da questa ricerca: le narrazioni iscritte nel prodotto dalla Mattel da una parte e le interpretazioni messe in atto dalla società dall'altra.
La duplicità dell'argomento ha richiesto approcci disciplinari differenziati: marketing e semiotica della narratività per la prima sezione e antropologia, sociologia e studi femministi per la seconda.

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5 PREFAZIONE Oggetto di questa dissertazione è Barbie, la bambola prodotta dalla multinazionale di origine americana Mattel. «Nel volgere dei pochi decenni che vanno dalla sua comparsa – nel 1959 – ad oggi, Barbie è diventata uno straordinario fenomeno commerciale […]: è venduta in 140 paesi del mondo, alla media di due esemplari al secondo; un miliardo di abiti e scarpe sono stati prodotti a tutt’oggi; 150 nuovi modelli vengono immessi sul mercato ogni anno» (Tosa 1997). Tuttavia Barbie non è solo un giocattolo dall’inarrestabile diffusione, ma è anche un simbolo del nostro secolo che si è affermato nell’immaginario collettivo adulto. Infatti nel corso dei decenni la bambola è divenuta oggetto di collezionismo e di culto. Il collezionismo ha assunto dimensioni di massa da quando la Mattel vi ha intravisto una ulteriore fonte di profitto e ha iniziato a commercializzare una serie di esemplari da collezione più sofisticati e a prezzi più elevati dei modelli destinati al gioco. Per quanto concerne il culto la donna americana sottopostasi a trentacinque operazioni di chirurgia plastica nel tentativo di assomigliare alla bambola è un caso estremo ma pur sempre rappresentativo del profondo radicamento di Barbie come icona di bellezza e femminilità. La diffusione su larga scala e l’ancoraggio all’immaginario collettivo rendono Barbie al contempo un prodotto di massa e un simbolo della nostra società. La legittimazione di Barbie come oggetto di speculazione accademica viene fornita dai Cultural Studies, un indirizzo di ricerca sviluppatosi nella Gran Bretagna del secondo dopoguerra. 1 I Cultural Studies hanno sviluppato un «uso del concetto di cultura quale one-word-argument» (ibidem) ovvero hanno incluso nella ricerca accademica le due diverse accezioni di “cultura”: «da un lato, “cultura” come qualche cosa che ha a che fare principalmente con l’espressione 1 Il termine Cultural Studies definisce «un importante insieme di teorie e pratiche sviluppate all’interno della tradizione delle scienze sociali e degli studi letterari [...]» (Grandi 1992a, p. 87).

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Chiara De Biaggio Contatta »

Composta da 153 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7059 click dal 06/03/2009.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.