Skip to content

I residui di idrocarburi policiclici aromatici negli alimenti: effetti sulla funzione gastrica

Informazioni tesi

  Autore: Massimiliano Lamendola
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Bari
  Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
  Corso: Scienze Ambientali
  Relatore: Lucantonio DeBellis
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 100

Nell’atmosfera di una città si immettono quotidianamente notevoli quantità di ossidi di azoto, anidride solforosa, polveri in sospensione, idrocarburi policiclici aromatici e altri inquinanti meno ubiquitari ma non meno dannosi. Molte ricerche attribuiscono tuttavia ad una specifica classe di inquinanti, gli idrocarburi policiclici aromatici, noti con l’acronimo di IPA, un ruolo di primo piano tra le cause di rischio per la salute umana. Gli IPA rilasciati in aria, essenzialmente da sorgenti di natura antropica quali traffico veicolare e processi di combustione in genere, diffondono velocemente e possono permanere in atmosfera per tempi abbastanza lunghi, con conseguenti danni causati dal contatto cutaneo e dall’inalazione prolungata e pressoché continua nel tempo, in particolare per quelle categorie di persone che per diverse questioni si ritrovano spesso a contatto con questi composti. Anche se con tempi variabili, però, gli IPA prima o poi subiscono una fase di deposizione. Da ciò scaturisce pertanto una ulteriore forma di contaminazione che interessa gli alimenti, in particolare quelli di origine vegetale. Diverse ricerche e analisi hanno infatti dimostrato la presenza di tali composti in olive (e quindi olio) oltre che in molte specie di colture vegetali (principalmente ortaggi a foglia larga e cereali). A quanto visto finora vanno poi ad aggiungersi altre forme di contaminazione alimentare che derivano da trattamenti mal gestiti (grigliatura, affumicatura) o da fenomeni di bioaccumulazione lungo la catena alimentare. E’ pertanto evidente quanto sia opportuno cercare di ridurre il più possibile tanto la produzione di IPA, quanto la loro assunzione attraverso le vie indicate sopra. Sebbene si siano compiuti diversi studi in merito agli effetti degli IPA a seguito di inalazione o contatto cutaneo, diventa opportuno e necessario valutare gli effetti di questi composti anche su altri organi ed apparati. Da questa considerazione prende corpo l’idea alla base della presente tesi, che si prepone di valutare, anche se in via preliminare, come gli IPA (ed il benzo[a]pirene in particolare) possano interferire con la secrezione gastrica, considerando che lo stomaco è il primo organo con cui gli alimenti entrano in contatto durante il processo di digestione, e tenendo conto del fatto che nello stomaco e gli alimenti stazionano per tempi nell’ordine delle ore.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
4 PREMESSA Le zone prossime ai complessi industriali e la gran parte dei centri abitati sono spesso interessati da un persistente inquinamento atmosferico dovuto a varie classi di composti. Nell’atmosfera di una città si immettono quotidianamente notevoli quantità di ossidi di azoto, anidride solforosa, polveri in sospensione, idrocarburi policiclici aromatici e altri inquinanti meno ubiquitari ma non meno dannosi. Molte ricerche attribuiscono tuttavia ad una specifica classe di inquinanti, gli idrocarburi policiclici aromatici, noti con l’acronimo di IPA, un ruolo di primo piano tra le cause di rischio per la salute umana. Gli IPA rilasciati in aria, essenzialmente da sorgenti di natura antropica quali traffico veicolare e processi di combustione in genere, diffondono velocemente e possono permanere in atmosfera per tempi abbastanza lunghi, con conseguenti danni causati dal contatto cutaneo e dall’inalazione prolungata e pressoché continua nel tempo, in particolare per quelle categorie di persone che per diverse questioni si ritrovano spesso a contatto con questi composti. Anche se con tempi variabili, però, gli IPA prima o poi subiscono una fase di deposizione. Da ciò scaturisce pertanto una ulteriore forma di contaminazione che interessa gli alimenti, in particolare quelli di origine vegetale. Diverse ricerche e analisi hanno infatti dimostrato la presenza di tali composti in olive (e quindi olio) oltre che in molte specie di colture vegetali (principalmente ortaggi a foglia larga e cereali). A quanto visto finora vanno poi ad aggiungersi altre forme di contaminazione alimentare che derivano da trattamenti mal gestiti (grigliatura, affumicatura) o da fenomeni di bioaccumulazione lungo la catena alimentare. E’ pertanto evidente quanto sia opportuno cercare di ridurre il più possibile tanto la produzione di IPA, quanto la loro assunzione attraverso le vie indicate sopra. A riprova di ciò, è in atto su scala europea, oltre che nazionale, una revisione della normativa vigente al fine di riconsiderare tutte le implicazioni relative a tali inquinanti e definire delle linee guida che permettano l’individuazione di standard qualitativi per l’aria e le altre matrici che possono incorrere in una contaminazione. Sebbene si siano però compiuti diversi studi in merito agli effetti degli IPA a seguito di inalazione o contatto cutaneo, diventa opportuno e necessario valutare gli effetti di questi

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

bap
benzo(a)pirene
idrocarburi policiclici aromatici
ipa
pah

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi