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Analisi di cointegrazione sulle relazioni intersettoriali tra manifattura e servizi negli Stati Uniti

L’approfondimento delle dinamiche intersettoriali è un argomento centrale negli studi sulla crescita economica. In particolare, alla luce della cosiddetta terziarizzazione delle economie avanzate, diventa cruciale la comprensione delle relazioni che il settore dei servizi può avere con gli altri settori dell’economia nazionale. In questo processo abbiamo individuato due fattori su cui focalizzare la ricerca: la produttività e l’occupazione.
Le tecnologie informatiche hanno favorito miglioramenti in efficienza, riduzione dei costi e flessibilità nella produzione, contribuendo alla crescita della produttività e configurandosi come fattori di grande rilevanza all’interno del nostro sistema economico (Coriat 1992). In particolare si nota questa tendenza nel settore produttivo di beni, da sempre caratterizzato da una grande capacità di assorbire velocemente le innovazioni. Contemporaneamente, l’aumento della produttività solleva un acceso dibattito per quanto riguarda l’impatto sull’occupazione nel settore industriale, soprattutto relativamente al breve periodo. Mantenere alti tassi di occupazione è fondamentale per l’equilibrio del sistema economico e sociale, affinché si possano sostenere gli elevati standard di vita delle popolazioni dei paesi economicamente avanzati.
L’ipotesi di studio è che la crescita del settore manifatturiero possa sostenere la crescita del settore dei servizi. Verificare l’esistenza di una relazione positiva tra i due settori, potrebbe contribuire al dibattito sulle conseguenze economiche dei processi innovativi. L’obiettivo del presente lavoro consiste, quindi, nell’individuare e quantificare un’eventuale relazione asimmetrica tra crescita della produzione nel settore manifatturiero e aumento dell’occupazione nei servizi. Il metodo utilizzato è una procedura econometrica, la cointegrazione.
Abbiamo svolto l’analisi sugli Stati Uniti, soggetto ideale per il nostro studio non solo per via della disponibilità di dati che coprono un ampio periodo di tempo, ma anche in quanto le dinamiche relative alla terziarizzazione, a quasi quarant’anni dall’inizio del fenomeno, si manifestano con maggior chiarezza.
La ricerca si articola in tre sezioni: nel Capitolo I introdurremo le principali teorie che approfondiscono le dinamiche recenti delle relazioni fra settore secondario e settore terziario e che le interpretano come una fase di sviluppo caratteristica delle economie avanzate, proseguiremo, poi, esponendo alcune delle principali analisi empiriche svolte in letteratura. Il Capitolo II è diviso in due parti: nella prima presenteremo i dati utilizzati, soffermandoci sul North American Industry Classification System (NAICS) del 1997, che costituisce uno strumento adatto a riflettere lo sviluppo che ha conosciuto il settore terziario negli ultimi decenni. Nella seconda parte descriveremo la metodologia utilizzata per l’elaborazione dei dati, la cointegrazione, con particolare approfondimento delle caratteristiche fondamentali della procedura di Johansen. Utilizzando questa procedura, applicata ad alcuni periodi di riferimento, nel Capitolo III sottoporremo a verifica l’esistenza di una relazione di lungo periodo, che veda la crescita della produzione manifatturiera sostenere l’occupazione nei servizi.

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13 INTRODUZIONE L’approfondimento delle dinamiche intersettoriali è un argomento centrale negli studi sulla crescita economica. In particolare, alla luce della cosiddetta terziarizzazione delle economie avanzate, diventa cruciale la comprensione delle relazioni che il settore dei servizi può avere con gli altri settori dell’economia nazionale. In questo processo abbiamo individuato due fattori su cui focalizzare la ricerca: la produttività e l’occupazione. Le tecnologie informatiche hanno favorito miglioramenti in efficienza, riduzione dei costi e flessibilità nella produzione, contribuendo alla crescita della produttività e configurandosi come fattori di grande rilevanza all’interno del nostro sistema economico (Coriat 1992). In particolare si nota questa tendenza nel settore produttivo di beni, da sempre caratterizzato da una grande capacità di assorbire velocemente le innovazioni. Contemporaneamente, l’aumento della produttività solleva un acceso dibattito per quanto riguarda l’impatto sull’occupazione nel settore industriale, soprattutto relativamente al breve periodo. Mantenere alti tassi di occupazione è fondamentale per l’equilibrio del sistema economico e sociale, affinché si possano sostenere gli elevati standard di vita delle popolazioni dei paesi economicamente avanzati. L’ipotesi di studio è che la crescita del settore manifatturiero possa sostenere la crescita del settore dei servizi. Verificare l’esistenza di una relazione positiva tra i due settori, potrebbe contribuire al dibattito sulle conseguenze economiche dei processi innovativi. L’obiettivo del presente lavoro consiste, quindi, nell’individuare e quantificare un’eventuale relazione asimmetrica tra crescita della produzione nel settore manifatturiero e aumento dell’occupazione nei servizi. Il metodo utilizzato è una procedura econometrica, la cointegrazione. Abbiamo svolto l’analisi sugli Stati Uniti, soggetto ideale per il nostro studio non solo per via della disponibilità di dati che coprono un ampio periodo di tempo, ma anche in quanto le dinamiche relative alla

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Gabriele Giannini Contatta »

Composta da 130 pagine.

 

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