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L'evoluzione del rapporto tre bilancio civilistico e reddito d'impresa in Italia alla luce della riforma fiscale

Nel primo capitolo, nella prima parte verrà presa in considerazione l’evoluzione delle norme e delle concezioni dei rapporti tra norme civili e fiscali in tema di bilancio con l’attenzione rivolta alle fattispecie che generano (o meglio generavano) interferenze.

Nella seconda parte si tratteranno le differenze, nei criteri di determinazione del reddito imponile e del risultato d’esercizio, che possono essere “riconciliate” tramite l’istituto delle variazioni.

Nei capitoli secondo e terzo verranno prese in rassegna le singole componenti, positive e negative di reddito, cercando di focalizzare il metodo di analisi sulle differenze di determinazione, imputazione o definizione delle stesse ai fini civilistici ed ai fini fiscali.

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1. STRATIFICAZIONE LEGISLATIVA, INTERFERENZE FISCALI E SISTEMA ATTUALE DEGLI ORDINAMENTI CIVILI E FISCALI IN TEMA DI BILANCIO 1.1. PREMESSA 1.1.1 Il bilancio dal punto di vista civilistico e fiscale: considerazioni generali La riforma del diritto societario e la modifica del T.u.i.r. (Testo Unico delle Imposte sui Redditi D. Lgs. n. 917 del 1986) istitutivo dell’Imposta sui Redditi delle Società Ires, rispettivamente D. Lgs. n. 6 del 17 gennaio 2003 e D. Lgs. n. 344 del 12 dicembre 2003, rappresentano la conclusione di un lungo e controverso dibattito dottrinario e giurisprudenziale riguardante le compenetrazioni tra norme civilistiche e fiscali in tema di reddito di impresa e principi guida nella redazione del bilancio. Secondo l’art. 2423 c.c. il bilancio deve “rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società e il risultato economico dell'esercizio”, sempre al bilancio tuttavia fa riferimento l’art. 83 1 del T.u.i.r. stabilendo che il reddito d’impresa “[…] è determinato apportando all’utile o alla perdita risultante dal Conto Economico […] le variazioni in aumento ed in diminuzione conseguenti all’applicazione dei criteri stabiliti nelle successive disposizioni” del presente testo unico. Sia il legislatore civilistico che quello fiscale sono interessati al reddito ed al patrimonio dell’impresa, tuttavia la prospettiva nella quale tali medesimi risultati vengono assunti è differente. Il bilancio serve ad una varietà di soggetti portatori di interessi nei confronti dell’impresa, molto spesso le esigenze informative sono di natura diversa e farle coincidere in un unico documento risulta arduo. Tra gli stakeholder si trova anche l’Amministrazione finanziaria la quale, contrariamente a quanto si possa pensare, non persegue esclusivamente lo scopo di incrementare la base imponibile; ad una più accorta lettura della disciplina tributaria si comprende come la necessità di gettito conviva con l’obiettivo di una normalizzazione dei risultati imponibili nel tempo. 1 Art. 52 “vecchio” T.u.i.r. cioè previgente alla riforma apportata dal D. Lgs. n. 344 entrata in vigore il 01/01/2004. -1 -

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Filippo De Luca Contatta »

Composta da 210 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3067 click dal 19/03/2009.

 

Consultata integralmente 15 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.