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Un transplant giapponese in Sardegna: il caso della Bridgestone Metalpha Italia S.p.A.

Il lavoro parte da un’analisi degli aspetti psico-sociali e culturali che caratterizzano il Giappone. Essi costituiscono il fondamento di un dato modo di organizzare il lavoro ed il processo produttivo. L’organizzazione industriale giapponese poggia su due pilastri. Il primo è il Just-in-Time, che non rappresenta solo un insieme di tecniche di programmazione della produzione, ma una vera e propria filosofia di gestione. Il secondo pilastro è il Total Quality Management. L’obiettivo Qualità non è una prerogativa del prodotto soltanto ma si estende ad ogni aspetto dell’organizzazione. Le radici del consenso nei lavoratori risiedono nel caratteristico sistema di relazioni industriali, che consiste nella garanzia di un’occupazione a vita e nell’applicazione di un sistema retributivo e delle promozioni che aumentano in base all’anzianità di servizio. A questo punto del lavoro, si inserisce la ricerca, che è stata condotta in un transplant giapponese in Sardegna: la Bridgestone Metalpha Italia S.p.A. L’obiettivo della ricerca è stato quello di verificare l’introduzione da parte del management di principi e metodi di gestione aziendale tipicamente giapponesi, identificando anche i potenziali fattori moderatori.

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3 INTRODUZIONE Le transplantations, oltre le multinazionali, sono ormai una realtà vistosa che si inserisce nel più grande fenomeno della “globalizzazione” della vita sociale contemporanea. Gli obiettivi mondiali di convergenza verso soluzioni tecnologiche e organizzative razionali, non lasciano prevedere tuttavia un’omologazione delle diverse culture del mondo. Tali obiettivi devono confrontarsi con il pluralismo delle culture a contatto, e quindi con la necessità di una “comprensione”, cioè di una reciproca traducibilità del loro senso e dei loro significati. Questo è il punto di leva forte per promuovere tolleranza, intese ragionevoli ed infine per l’integrazione delle diversità. La presente tesi fa riferimento al caso specifico di un transplant giapponese in terra sarda. Il punto di partenza pertanto è l’analisi degli aspetti psico-sociali e culturali che caratterizzano il Giappone, e che costituiscono in quel contesto il fondamento di un dato modo di organizzare il lavoro ed il processo produttivo. Tali aspetti sono fortemente radicati nella memoria collettiva e sono ancora presenti nonostante le trasformazioni storiche del Paese. La struttura familiare tradizionale con il suo schema “clanico”, si riproduce in ambiti diversi dalla famiglia pervadendo il tessuto societario. Oggi il ruolo istituzionale della famiglia è svolto dall’azienda. All’interno di essa i membri instaurano forti legami d’interdipendenza e cooperazione verso il raggiungimento di un obiettivo comune. Questo aspetto è strettamente collegato con un bisogno diffuso di appartenenza ad una struttura sociale sempre più allargata, che parte dall’impresa fino a comprendere la nazione intera, percepita come un insieme armonico. Ne deriva l’identificazione del singolo con il gruppo sociale di appartenenza e quindi, la definizione di se stesso è influenzata dal prestigio e dalla qualità del gruppo stesso. Questi aspetti costituiscono la base del sistema produttivo giapponese, rappresentato dai due pilastri del just in time (JIT)e del total quality. (TQ). L’obiettivo del primo è quello di prevedere, in tutte le fasi del ciclo produttivo (dall’ideazione del prodotto alla sua consegna al cliente finale), la possibilità di apportare varianti alla produzione in parallelo ai cambiamenti di preferenze di mercato. L’obiettivo del secondo, da considerarsi complementare al primo, è rappresentato dalla necessità di un impegno da parte di tutti, volto ad eliminare errori e sprechi ad ogni livello organizzativo e lungo tutte le fasi del processo di “valore aggiunto”. Per conseguire questi obiettivi i giapponesi hanno fatto leva su aspetti in gran parte

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Manuela Ledda Contatta »

Composta da 113 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 561 click dal 24/03/2009.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.