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Worklife balance e welfare aziendale

Le donne sono costrette a scegliere: a scegliere se continuare a lavorare, a scegliere se fare carriera, a scegliere se avere una famiglia, a scegliere se avere dei figli….. ma perché devono scegliere? perchè tutto il peso della scelta deve essere in mano alle donne? Perché le donne che hanno investito il loro tempo ed il loro denaro (o quello delle loro famiglie) per studiare non devono poi cogliere i frutti del loro investimento? Perché la società è disposta a perdere un forte potenziale, quale quello del lavoro femminile?
L’obiettivo è quello di dare a ciascuna donna la libertà di non dover scegliere, ma di poter serenamente

"Tenere insieme tanti piatti senza possibilmente aver paura di farne cadere nemmeno uno " (Piazza, 2005)

E’ quello di poter garantire a

"una donna che aspira a una vita nella quale ci sia posto per tanti ingredienti diversi: il lavoro, la maternità, l’amicizia, l’amore, gli interessi e i valori personali, i sogni per il futuro" (Rosci, 2007)

Ma come si può ottenere tutto questo? La questione non è di facile risoluzione e gli interventi necessari devono prendere in considerazione almeno tre fronti:
- interventi a livello legislativo;
- interventi a livello aziendale;
- interventi a livello sociale e culturale.

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2 WORKLIFE BALANCE E WELFARE AZIENDALE INTRODUZIONE Da sempre le donne hanno lavorato.. Tuttavia il loro contributo Ł rimasto sommerso tra le mura di casa, nell ambito del lavoro non pagato che come tale ha sempre avuto una scarsa considerazione agli occhi della societ . L uomo guadagnava il pane quotidiano , faticava per la sua famiglia mentre la donna rimaneva a casa, come se rimanere a casa fosse un contributo di minor valore. L ultimo secolo ha portato un grosso cambiamento: le donne sono entrate nel mondo del lavoro retribuito. Questo ingresso recente e massiccio ha creato delle variazioni sia nella percezione che le donne hanno di sØ come soggetti sociali attivi sia nella percezione collettiva del loro ruolo. Sono state messe in crisi vecchie categorie di pensiero legate ad alcuni stereotipi del passato: lo scopo naturale di vita delle donne era rivolto solo alla procreazione, il luogo naturale delle donne erano le mura di casa, lo scarso interesse e capacit delle donne nella gestione delle cose del mondo le precludeva dall inserimento nel mondo economico. (Provincia di Lecco, 2002) Nello stesso tempo c Ł stata una profonda modificazione culturale di attribuzione di significato al lavoro ed esso sta andando incontro a significative trasformazioni. Da una concezione del lavoro come prestazione di una forza intercambiabile e indefinita si passa alla considerazione del lavoro come fattore insostituibile. Da una visione meccanicista dell attivit lavorativa individuale, in quanto leg ata ai processi delle macchine (taylorismo), si passa ad una impostazione del lavoro in termini di ambito tipico di autorealizzazione personale (Bocca, 1998). Il lavoro si costituisce cos come luogo fondamentale per l introduzione di significati umani nella vita per l individuo e per la collettivit . Ogni persona adulta ha bisogno di lavorare in quanto il lavoro, al di l del proprio contenuto monetario volto al sostentamento, si costituisce come luogo fondamentale di realizzazione di sØ e di ricerca di senso (Bocca, 1998). Due grossi fenomeni, quali quelli sopra descritti, non hanno per determinato un cambiamento corrispondente nella distribuzione dei compiti familiari nØ nell approccio culturale ai ruoli di genere. Anzi, quando le donne hanno cominciato ad entrare nel mercato

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze dell'Amministrazione e Consulenza del Lavoro

Autore: Carla Stefania Cristino Contatta »

Composta da 57 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.