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La reportistica di settore nel processo di transizione dallo IAS 14 all'IFRS 8

Sul mercato si muovono numerose imprese che, in attuazione di specifiche strategie di sviluppo, decidono di “innovare” la loro attività attraverso l’introduzione di nuove classi di beni e/o servizi o l’ampliamento dei mercati produttivi e di sbocco.
Quando un’impresa sceglie di diversificare la propria attività e, quindi, di spingersi al di fuori del proprio settore tradizionale, si determinano nuove unità economiche particolari che si differenziano tra loro per livello di rendimento, opportunità di crescita e grado di rischio.
In tale contesto, il processo di comunicazione non può limitarsi alla sola informativa finanziaria globale, in quanto non sufficiente per comprendere tutti gli aspetti della gestione aziendale. Diviene, pertanto, inevitabile procedere ad una scorporazione dell’attività d’impresa nelle varie unità di business che la caratterizzano, al fine di procedere ad un’accurata analisi dell’andamento passato e della presumibile evoluzione futura della gestione.

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3 INTRODUZIONE L’azienda è un organismo che per poter operare si pone continuamente in stretto contatto con l’ambiente esterno, instaurando rapporti con diversi soggetti che si qualificano come “portatori di interessi”. L’attuazione di un efficace processo di comunicazione, in grado di esplicitare il “saper fare” dell’impresa, è alla base del rafforzamento di tali relazioni. Il principale strumento di comunicazione aziendale è costituito dall’informativa economico-finanziaria, ovvero un insieme di dati e notizie volti a “far sapere” a tutti i soggetti interessati l’essenza dell’impresa rendendone noti tutti gli elementi in grado di esprimere la sua dimensione economica. La comunicazione economico-finanziaria in Italia ha rivestito un ruolo marginale, per non dire sconosciuto, fino al recepimento della IV° e VII° Direttiva Comunitaria avvenuta tramite il D.Lgs 127/91. Sul mercato si muovono numerose imprese che, in attuazione di specifiche strategie di sviluppo, decidono di “innovare” la loro attività attraverso l’introduzione di nuove classi di beni e/o servizi o l’ampliamento dei mercati produttivi e di sbocco. Quando un’impresa sceglie di diversificare la propria attività e, quindi, di spingersi al di fuori del proprio settore tradizionale, si determinano nuove unità economiche

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Lorenza Coppa Contatta »

Composta da 168 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.