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Il bicchiere e la stringa. Per un glossario della poesia di Giorgio Caproni (1943-1964)

Tesi sperimentale che consiste in un glossario ragionato delle tre raccolte di Giorgio Caproni "Il passaggio d'Enea", "Il seme del piangere", "congedo del viaggiatore cerimonioso & altre prosopopee".

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PREMESSA Il presente lavoro di tesi mira a costruire un glossario tematico per nuclei delle tre raccolte di Caproni che comprendono le poesie composte dal 1943 al 1964: Il passaggio d’Enea (Vallecchi, Firenze 1956), Il seme del piangere (Garzanti, Milano 1959), Congedo del viaggiatore cerimonioso & altre prosopopee (Garzanti, Milano 1965). Tale impostazione vuole verificare l’esatta consistenza di ognuna delle tre raccolte e delle stesse raccolte in rapporto reciproco in modo trasversale: le coordinate essenziali all’interno delle quali muoverci saranno costituite – nel tentativo di renderci solo interpreti, di “far parlare” i testi e l’autore – da due affermazioni di Caproni stesso riguardo alla sua produzione analizzata complessivamente. In essa è ravvisabile una parabola sul versante metrico/stilistico, di cui l'autore stesso offre una spiegazione. Si tratta di […] un movimento, se si può dire, a fuso, 'fusolare': ero partito da una scarnificazione ancora di carattere impressionistico, macchiaiolo, che pian piano si è amplificata e gonfiata nel poemetto, nell'endecasillabo, nel sonetto: finché, poi, forse anche per il trauma della guerra, mi è venuta la saturazione di quelle forme, troppo ampie, e allora ecco il bisogno di tornare alla massima semplicità possibile. Il rumore della parola, a un certo punto, ha cominciato a darmi terribilmente fastidio.1 che esemplificheremo nella sezione dedicata all'analisi del significante. Riguardo al piano dei contenuti e dei temi, in risposta alla domanda di Camon «qual è allora, per lei, se c’è, la linea di svolgimento?» (dopo aver negato che la linea di sviluppo dal Passaggio al Seme del piangere al Congedo stia anche in una progressiva acquisizione di motivi puramente razionali e logici), Caproni si esprime così: L'unica 'linea di svolgimento' che vedo nei miei versi, è la stessa 'linea della vita': il gusto sempre crescente, negli anni, per la chiarezza e l'incisività, per la 'franchezza', e il sempre 1 Giorgio Caproni a colloquio con Cavalleri, in “Cultura & libri”, III, 16-17, settembre-dicembre 1986, p. 394. 5

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Manuela Di Paola Contatta »

Composta da 192 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1133 click dal 01/04/2009.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.