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La funzione strategica della comunicazione negli enti comunali. Il caso del Comune di Scalea.

A seguito della riforma amministrativa iniziata negli anni Novanta, da attività marginale e occasionale, la comunicazione pubblica italiana ha finito per assumere un ruolo strategico divenendo definitivamente una funzione pubblica: disciplinata da una normativa e dotata di strutture appositamente preposte al suo espletamento, essa rappresenta attualmente una funzione diffusa e condivisa all’interno delle amministrazioni pubbliche e, pertanto, meritevole di una maggiore attenzione specie in virtù del fatto che può fungere da prezioso supporto alla realizzazione degli obiettivi amministrativi.
Attraverso il lavoro di tesi svolto si è inteso condurre uno studio sulle attività di informazione e comunicazione eseguite dal Comune di Scalea, ente chiamato ad amministrare un territorio della provincia di Cosenza abitato da poco più di diecimila abitanti. L’analisi ha avuto come principale obiettivo quello di verificare l’adeguata rispondenza delle iniziative intraprese con quanto disposto dal legislatore in materia di comunicazione pubblica e di testarne la portata strategica. L’opportunità di conoscere i contenuti del Piano di comunicazione elaborato in riferimento all’anno 2003 dal Segretario comunale ha permesso di operare un raffronto tra ciò che è stato stabilito in sede di pianificazione e ciò che è stato effettivamente realizzato.
Le criticità emerse dallo studio effettuato hanno stimolato l’elaborazione di una proposta di riorganizzazione strategica delle funzioni di comunicazione e di informazione dell’ente preso in esame.

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I Introduzione Il lavoro: gli obiettivi conoscitivi. A seguito della riforma amministrativa iniziata negli anni Novanta, da attività marginale e occasionale, la comunicazione pubblica italiana ha finito per assumere un ruolo strategico divenendo definitivamente una funzione pubblica: disciplinata da una normativa 1 e dotata di strutture appositamente preposte al suo espletamento, essa rappresenta oggi una funzione diffusa e condivisa all’interno delle amministrazioni pubbliche e, pertanto, meritevole di una maggiore attenzione, specie in virtù del fatto che può fungere da prezioso supporto alla realizzazione degli obiettivi amministrativi. L’acquisizione da parte dell’attività di comunicazione dello status di funzione pubblica è stato frutto di un ripensamento circa la sua utilità ed il suo utilizzo, determinato da un lento ma decisivo cammino che il legislatore ha voluto intraprendere in materia di Diritto Amministrativo, proponendosi quale meta da raggiungere quella, seppure impervia, del cambiamento della macchina amministrativa italiana. Questo percorso ha visto pian piano emergere da un’oculata attività legislativa i principi di trasparenza, partecipazione, semplificazione, sussidiarietà, autonomia, 1 Una vera e propria regolamentazione dell’attività di comunicazione pubblica è stata effettuata con la legge n. 150/2000 la cui trattazione si rimanda al capitolo I.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Lucia Minniti Contatta »

Composta da 174 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 861 click dal 02/04/2009.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.