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L'infermiere nei processi assistenziali per la promozione alla salute in ambito chirurgico

Introduzione

1° CAPITOLO
La progettazione dei percorsi
1.1 La selezione dei percorsi
1.2 Il percorso di massima
1.3 I risultati di salute attesi
1.4 Descrizione analitica dei percorsi
1.5 La matrice tempi-luoghi-attività
1.6 Il monitoraggio dei percorsi

2° CAPITOLO
Il percorso assistenziale dell’Utente
2.1 Organizzazione del percorso assistenziale
2.2 L’articolazione del percorso base
2.3 Il percorso assistenziale dell’Utente Chirurgico(PAC)
2.3.1 Il percorso assistenziale in regime di day surgery
2.3.2 Il percorso assistenziale in regime ordinario
2.3.3 Il percorso assistenziale in regime di urgenza

3° CAPITOLO
L’assistenza infermieristica nel percorso Assistenziale dell’Utente Chirurgico (PAC)
3.1 Approccio
3.2 Aspetti dell’assistenza
3.3 L’organizzazione del lavoro

Allegato
Esempio del percorso intrapreso dall’Utente operato di appendicectomia

Conclusioni

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Introduzione Dopo gli anni ’90 con il Decreto Legislativo 502/1992, in cui le Usl diventano aziende, dove si introduce il concetto di qualità, del sistema Drg’s di classificazione degli Utenti per diagnosi omogenee, e con il Decreto Legislativo 229/99, che introduce i LEA i livelli essenziali di assistenza uguali sul territorio nazionale, gli ECM l’educazione continua in medicina che qualifica il settore, la modalità di affrontare le patologie seguendo le linee guida, è stato elaborato il concetto di “Governo clinico”. Esso è il contesto organizzativo attraverso il quale viene assicurata l’erogazione di un’assistenza sanitaria di alta qualità, responsabilizzando i professionisti sulla definizione, sul mantenimento, sul monitoraggio dei livelli ottimali di assistenza. In ottemperanza a questa linea di pensiero, le aziende socio-sanitarie (ASS) hanno adottato sistemi di gestione contabili di budget, abbandonando in modo definitivo il meccanismo di finanziamento a spesa storica. Questo sistema non rileva il risultato di salute ottenuto, a meno che non sia integrato mediante l’adozione del percorso diagnostico terapeutico (PDT) dell’Utente. Inoltre sono stati introdotti altri strumenti, atti al miglioramento della qualità dei servizi sanitari, come tra i quali le linee guida e le raccomandazioni di comportamento clinico, elaborate secondo un processo sistematico, con lo scopo di supportare medici, infermieri e persone assistite nelle decisioni su quali siano le modalità assistenziali più appropriate da adottare in specifiche condizioni cliniche. Quanto fin’ora analizzato non può prescindere dalla valutazione di alcune 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Enrica Schipizza Contatta »

Composta da 74 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6393 click dal 15/04/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.