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Anversa città marittima: quale futuro?

L’idea del presente lavoro è scaturita in me dopo essere venuta a conoscenza della vincita di una borsa di studio Socrates/Erasmus presso l’Università di Anversa, Universitaire Faculteiten Sint-Ignatius Antwerpen (UFSIA).
Questa occasione mi ha dato modo, già prima di partire, di raccogliere informazioni su questa città della Fiandra, regione autonoma nel nord del Belgio, a me un po’ estranea. Con interesse, ho scoperto che Anversa rappresenta il secondo maggiore porto in Europa – dopo Rotterdam – ed il quarto nel mondo – dopo Rotterdam, Singapore e Hong Kong.
Già questi primi dati hanno iniziato ad incuriosirmi ed a farmi pensare di sfruttare la permanenza di sei mesi nella città per uno studio più approfondito del porto e della sua gestione, fino a considerare la possibilità di un’eventuale tesi di laurea sull’argomento.
Di questa idea, ne ho discusso col professore Giovanni Novelli, descrivendo quelle che erano le mie intenzioni e le mie possibilità di “analisi sul posto”. Spinta, così, anche dall’entusiasmo e dall’interesse del professore, mio relatore, sono partita per Anversa con delle stimolanti aspettative.
Già i primi contatti col mio coordinatore nell’università straniera, prof. Eddy Van de Voorde, docente di Economia portuale, e i sopralluoghi in alcune delle aree portuali, mi hanno posto di fronte una realtà davvero interessante.
Le ricerche si sono svolte principalmente nelle diverse biblioteche universitarie (UFSIA e RUCA soprattutto), e presso i principali organi economici, quali la Camera di Commercio, l’Autorità per lo sviluppo regionale, e l’Autorità portuale.
A tale proposito, vorrei evidenziare l’interesse e l’aiuto particolarmente mostratomi ogni qual volta mi recavo presso una delle suddette autorità. Vorrei, in particolar modo, sottolineare la disponibilità dell’Autorità per lo sviluppo regionale, che ha continuato ad inviarmi tutti gli aggiornamenti e le pubblicazioni successive al mio ritorno in Italia.
L’obiettivo propostomi in questo lavoro è quello dell’analisi del territorio d’Anversa, iniziando dapprima ad esaminare la sua storia e, quindi, come quest’ultima è stata influenzata dalla localizzazione della città sulla parte meridionale del delta dei fiumi Schelda, Reno e Mosa.
Si evidenzierà come il percorso storico della città è stato dettato dagli aspetti positivi della sua posizione centrale in Europa, ma anche da quelli negativi della sua prossimità all’Olanda e ai suoi porti.
Già agli inizi del Medioevo, la città si trasformò in un prestigioso centro commerciale dove un’enorme quantità e varietà di beni erano comprati e venduti. La fama del porto di Anversa giunse all’apice durante l’età dell’oro – nel sedicesimo secolo – quando divenne una sorta di deposito del mondo occidentale. Da allora ingenti volumi di cereali, caffè, tè, zucchero, frutta, tabacco, spezie sono trattati ad Anversa.
Una parte importante della tesi sarà dedicata al distretto d’Anversa, alla sua suddivisione in municipalità, e, soprattutto, al complesso delle comunicazioni (strade ed autostrade, ferrovie, corsi d’acqua interni, aeroporti, oleodotti), “colonna portante” dell’intero sistema economico d’Anversa.
Un’altra parte fondamentale è occupata dall’economia della città.
L’attività economica della città genera il 20% del prodotto interno lordo del Belgio ed il 33% delle esportazioni nazionali. Quale porta d’accesso per l’Europa, Anversa è considerata il partner numero uno per il continente Americano nonché per l’Estremo Oriente.

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7 INTRODUZIONE L’idea del presente lavoro è scaturita in me dopo essere venuta a conoscenza della vincita di una borsa di studio Socrates/Erasmus presso l’Università di Anversa, Universitaire Faculteiten Sint-Ignatius Antwerpen (UFSIA). Questa occasione mi ha dato modo, già prima di partire, di raccogliere informazioni su questa città della Fiandra, regione autonoma nel nord del Belgio, a me un po’ estranea. Con interesse, ho scoperto che Anversa rappresenta il secondo maggiore porto in Europa – dopo Rotterdam – ed il quarto nel mondo – dopo Rotterdam, Singapore e Hong Kong. Già questi primi dati hanno iniziato ad incuriosirmi ed a farmi pensare di sfruttare la permanenza di sei mesi nella città per uno studio più approfondito del porto e della sua gestione, fino a considerare la possibilità di un’eventuale tesi di laurea sull’argomento. Di questa idea, ne ho discusso col professore Giovanni Novelli, descrivendo quelle che erano le mie intenzioni e le mie possibilità di “analisi sul posto”. Spinta, così, anche

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Maria Teresa D'elia Contatta »

Composta da 154 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2642 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.