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Il federalismo fiscale: aspetti istituzionali e comparati

Il termine federalismo fiscale apparve per la prima volta nel 1959 in un testo di Musgrave: di lì partì un vasto dibattito che portò all'alaborazione di molte teorie, che vengono analiticamente discusse nella prima parte del lavoro. Nella seconda parte viene presentato il caso italiano, studiato sull'ottica di quanto analizzato nella prima parte teorica. Si analizza la storia della finanza decentrata italiana, sottolinendo le criticità che hanno portato alla grave situazione attuale della finanza pubblica, evidenziando i motivi di una necessaria riforma in senso federale, fino allo studio del recente disegno di legge n.1117, il cd. "Progetto Calderoli". Nella terza parte è svolta un'analisi di diritto comparato, sul tema del federalismo fiscale, e su come esso è applicato, nei paesi dell'UE. Vengono infine analizzate più in particolare l'ordinamento tedesco, spagnolo e svizzero.

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11 1. RAGIONI E MOTIVI FILOSOFICI, ECONOMICI E SOCIOLOGICI ALLE ORIGINI DELLE TEORIE DI FEDERALISMO FISCALE SOMMARIO: 1 Premessa - 2 Il pensiero politico - 3 Il pensiero della sociologia dell’organizzazione - 4 Il pensiero del federalismo competitivo - 5 Il pensiero del governo come contratto fra politici e cittadini - 6 Il modello della decentralizzazione e la soddisfazione delle preferenze individuali 1.1 Premessa Gli aspetti economici del federalismo sono associati alla teoria del “federalismo fiscale”. E' questo un termine, oggi di grande attualità, che appare per la prima volta in un importante libro di testo, in una frase che, in modo seppur incidentale, ne fornisce una prima definizione: “Lo scopo principale del federalismo fiscale [..] è di consentire ai diversi gruppi che vivono nei diversi stati di esprimere le loro diverse preferenze per i servizi pubblici; e ciò porta, inevitabilmente, a differenze nei livelli della tassazione e dei servizi pubblici. Le differenze nei livelli di tassazione possono interferire con l'efficiente allocazione delle risorse e con la localizzazione delle attività economiche; ma questo è il costo della suddivisione politica, sia essa a livello subnazionale che sovranazionale”1. All'origine, il termine è associato soprattutto alle regole che devono presiedere alla costruzione di un sistema tributario dove sono presenti tributi nazionali e tributi regionali. Il dibattito si centra su uno dei due principi cardine del sistema tributario, quello della parità di trattamento di cittadini nelle stesse condizioni. Se questa regola è violata dal sovrapporsi 1 MUSGRAVE R.A., The Theory of Public Finance: A study in Public Economy, New York, 1959, McGraw-Hill, p.181.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Alessandro Brianza Contatta »

Composta da 308 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.