Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Questioni e prospettive della tutela dei diritti fondamentali del condannato

“Nessuna punizione può mortificare l’inalienabile dignità di chi ha compiuto il male.
La porta verso il pentimento e la riabilitazione deve restare sempre aperta”.
(Giovanni Paolo II)

Mostra/Nascondi contenuto.
Ricorda particolarmente che non puoi in alcun modo essere giudice.Giacchè nessuno può essere su questa terra giudice di un malfattore,seprima non abbia egli stesso acquistato coscienza che anche lui è altrettanto malfattore quanto quello che gli sta innanzi, e che lui per l'appunto, rispetto al delitto di colui che gli sta innanzi, è forse prima d'ogni altro colpevole. Quando abbia raggiunto questa comprensione, allora potrà anche essere giudice. Per quanto abbia tutta l'apparenza di una cosa assurda, questa non è che la verità. Infatti, se io stesso fossi stato giusto, forse anche il malfattore che mi sta dinanzi non sarebbe tale. Fiodor Dostoevskij INTRODUZIONE Inizio questo lavoro,citando due passi ,ai quali credo sia superfluo qualsiasi commento.Da una parte le righe del Dostoesvskij, guardano alla giustizia umana ,al diritto positivo ,che ordina di punire chi si è discostato da quella che è la traccia del viver civile;dall’altra ho riportato lo spezzone di un discorso di Giovanni Paolo II:seppur abbia sbagliato,il condannato rimane pur sempre uomo!E’ in questa alternanza tra diritto positivo e diritto naturale che ho portato avanti questo lavoro,cercando non solo di mettere a fuoco i punti salienti della normativa regolamentatrice del sistema carcerario,ma sottolineando quei diritti ,di cui il carcerato è certamente titolare,che afferendo sostanzialmente alla natura umana ,sono da salvaguardarsi in maniera assoluta e totale. 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Augusta Di Marco Contatta »

Composta da 542 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1810 click dal 01/04/2009.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.