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Cittadini e amministrazioni comunali: comunicazione istituzionale a "doppio flusso"

Analisi della comunicazione fra cittadini e enti pubblici, studio e metodologia di stesura di un piano di comunicazione, la mia esperienza diretta nell'organizzazione della fiera del libro.

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5 1. Introduzione L’argomento da me trattato nella mia prova finale riguarda un’analisi della situazione attuale della comunicazione fra ente pubblico e cittadino e un’analisi della mia esperienza di tirocinio, svoltosi presso l’Agenzia Comunicazione del Comune di Bergamo a partire dal mese di gennaio 2006 fino a maggio 2006. Quello che vorrei cercare di dimostrare è che le amministrazioni comunali, nonostante gli sforzi messi in atto per applicare svariate normative, non sono riuscite ad ottenere tutti i risultati prefissati, ad attuare un cambiamento positivo per il cittadino. In alcuni casi hanno “esagerato” nell’uso di nuove tecnologie, in altri non sono riuscite ad attuare i minimi cambiamenti per migliorare i rapporti ente-cittadino. Le amministrazioni comunali non hanno messo in atto un reale ed omogeneo cambiamento. Nonostante l’emanazione di leggi e normative la pubblica amministrazione, a sei anni di distanza dalla legge definita da molti esperti di settore come la “una legge di svolta” , la legge 150/2000, “Disciplina delle attività di informazione e di comunicazione delle Pubbliche Amministrazioni”, la situazione non è cambiata molto a favore del cittadino: la maggior parte delle situazioni è stazionaria e i pochi cambiamenti positivi sono circoscritti ad alcune realtà che hanno fatto la scelta di investire maggiormente nel settore della comunicazione pubblica, usando la comunicazione come strumento e come risorsa per raggiungere alcuni obiettivi. Il cambiamento sta avvenendo, infatti, in modo disomogeneo creando un senso di smarrimento negli utenti, soprattutto quelli appartenenti ad alcune fasce d’età. La maggior parte degli enti pubblici ha cercato di modificare la sua struttura interna, la sua concezione del “nuovo cittadino”, ma non è stata in grado di conoscerlo e di comprendere i cambiamenti della società per poi rinnovarsi e soddisfare le nuove esigenze. Molti sono stati i tentativi di cambiamento, molte sono le pubblicazioni, i dibattiti e le fiere organizzate per discutere dell’argomento ma tutto sembra in una fase di stasi. La mancanza di fondi a causa della situazione economica del paese e a causa dei tagli imposti dalla legge “finanziaria” sono a mio parere usati come scusante per non ammettere il fallimento di questo tentativo di innovazione che necessita di essere ripensato 1 . Credo che per attuare grandi cambiamenti sia necessario partire dalle piccole 1 Un esempio significativo è dato dall’investimento per la creazione di nuovi software. Leggendo un articolo di Paolo Subioli mi sono chiesta quanti enti pubblici sanno che “alla fine del 2004, è stato emesso

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Silvia Pianelli Contatta »

Composta da 82 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1247 click dal 07/04/2009.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.