Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Spunti per un'interpretazione dell'ultimo shock petrolifero (2007-2008): speculazione o fondamentali?

Questo Lavoro Finale si prefigge di dare una prima, e sommaria, risposta alle fluttuazioni del prezzo del petrolio nel biennio 2007-2008, anni dove il greggio ha raggiunto quasi quota 150 dollari al barile.
L'analisi si divide in quattro parti: una breve introduzione al mercato ed all'industria del petrolio, un'analisi medio-lungo periodo (dal 1986 al 2007) per scoprire i fondamentali che guidano la formazione dei prezzi, un'analisi di breve-brevissimo (2007-2008) che contempli anche l'effetto della c.d. speculazione, infine una parte dedicata alle conclusioni.

Mostra/Nascondi contenuto.
- 3 - PREFAZIONE E RINGRAZIAMENTI: La decisione di occuparmi del mercato del petrolio viene da lontano, ovvero da quando frequentavo il corso (opzionale) di Economia Monetaria Internazionale del professor Bruni, il quale incaricò gruppetti di noi di realizzare un piccolo paper su uno degli argomenti trattati in aula: la mia scelta cadde proprio sul prezzo del petrolio, che già nel 2007 cominciava a risvegliare l’interesse degli economisti. Da allora è proprio il caso di dire “mi si è spalancato un mondo”, perché come spesso accade la realtà dei fatti – e dei dati – è molto diversa, e più complessa, di quella trattata molto grossolanamente sui mezzi d’informazione, ed io stesso ho imparato a capire (come Socrate secoli fa1) di essere la prima vittima di questa non-conoscenza del problema. Basti pensare che quando ho concordato con il Professore l’argomento del Lavoro Finale, pensavo di avere praticamente “la strada spianata”, avendo già fatto il sopraccitato paper sullo stesso tema, ma mi sbagliavo di grosso. Il settore petrolifero – come dice giustamente Leonardo Maugeri, il cui libro “L’era del petrolio” è stato fondamentale per questo lavoro – infatti è uno dei più misconosciuti ed oggetto di luoghi comuni al mondo, ed appena uno va a scavare più in profondità (come ho fatto io per studio e passione) deve essere pronto a lasciarsi dietro tutte le idee preconcette. Questa misconoscenza si traduce spesso in un’oggettiva carenza di dati da cui attingere, perché da una parte il mondo del petrolio è estremamente vasto e complicato, dall’altra esistono ben poche statistiche in materia rispetto a quanto sarebbe legittimo aspettarsi: l’OPEC stessa si affida a fonti secondarie per quanto riguarda i dati sulla produzione dei Paesi del cartello,2 mentre in altri casi si può notare come spesso numeri e definizioni divergano da una relazione all’altra (come nel caso della domanda giornaliera mondiale di petrolio).3 Nondimeno per questo lavoro mi sono servito, oltre al già citato libro di Maugeri, proprio di numerose relazioni dell’OPEC (varie edizioni del Monthly Oil Market Report, l’Annual 90 Statistical Bulletin 2006 e 2007 ed il World Oil Outlook 2007), del World Oil and Gas Review 2008 di ENI, del paper The Battle between commodity fundamentals & speculative activity (3 marzo 2008) di Deutsche Bank, di numerosissime serie storiche scaricate dai 1 «L’unica cosa che so, è di non sapere niente». 2 Leonardo Maugeri, L’era del petrolio, p. 275. 3 Cfr. OPEC, Monthly Oil Market Report (January 2008) ed ENI, World Oil and Gas Review 2008, dati sulla domanda di greggio

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Vittorio Silva Contatta »

Composta da 46 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 765 click dal 03/04/2009.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.