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Il Bilancio Sociale per l'impresa cooperativa: il caso Irecoop Toscana

Nel corso degli ultimi dieci anni, si è assistito ad un significativo cambiamento dei comportamenti e dei paradigmi valutativi da parte dei diversi attori presenti nel mercato.
Essere affidabili non è più solo essere economicamente efficaci, ma anche e soprattutto garantire equità, trasparenza e pratiche di gestione “sostenibili”, riducendo in questo modo il rischio degli investimenti.
Il consumatore è divenuto sempre più “consapevole” con l’avvento della globalizzazione. Globalizzazione significa maggiore concorrenza, maggiore specializzazione nella produzione, ma anche maggiore labilità di relazione tra impresa (lontana) e i suoi pubblici (tanti e tanto sparsi), e di conseguenza, più complesso controllo della filiera produttiva e migliore gestione della comunicazione con i consumatori.
In questo contesto, i competitors diventano numerosissimi, distanze e tempi di comunicazione si riducono in modo esponenziale, e crescono le attese di cittadini e consumatori.
Di fronte ad una sempre maggiore potenza della finanza e della tecnologia aumenta, infatti, il bisogno del cittadino-consumatore di rendersi conto di ciò che socialmente e politicamente significa una sua specifica scelta di consumo.
Ciò è particolarmente vero in ambienti altamente partecipativi come le imprese cooperative. La Responsabilità Sociale d'Impresa non è una novità per le cooperative. Fin dalla loro creazione, sono coscienti che le loro azioni toccano un gran numero di ambiti diversi che comprendono i soci, i lavoratori, la comunità e l'ambiente nel quale operano. Il movimento cooperativo è stato quindi pioniere nello sviluppo della pratica della RSI.
In virtù della loro struttura democratica basata sui soci, le cooperative hanno sempre guardato oltre il semplice ritorno economico. I valori e i principi sono al centro del modello imprenditoriale cooperativo da oltre 150 anni.
Nella cooperazione la responsabilità sociale non è, dunque, un elemento di marketing comunicativo, ma un fattore strutturale di identità. In altri termini, la responsabilità sociale non è una scelta, ma costituisce il suo naturale modo di agire, che va adeguatamente evidenziato e rappresentato. Questo perché, nella cooperativa più che in altre imprese, accanto ad obiettivi strettamente economici si rilevano motivazioni di tipo sociale. Pertanto, “l'intenzione di evidenziare adeguatamente tutti questi fattori, impone il ricorso a forme di rappresentazione innovative, non di stretta derivazione contabile, bensì sempre più vicine ai modelli di rendicontazione sociale. Tali strumenti informativi permettono di illustrare compiutamente il risultato totale di una gestione cooperativa, soprattutto con riferimento a benefici di natura non strettamente quantitativa” (Bagnoli-Manetti, Il bilancio per l'impresa cooperativa, p.53).
Questo lavoro si propone di far luce sul tema del bilancio sociale per l'impresa cooperativa, come strumento di comunicazione e diffusione, ma anche di gestione e controllo interno e quindi come strumento manageriale.
Nel primo capitolo si introdurrà brevemente il concetto di responsabilità sociale, procedendo poi all'analisi delle varie definizioni di bilancio sociale,dei suoi obiettivi dei principi di redazione.
Nel secondo verranno presentato alcuni significativi modelli e strumenti di rendicontazione sociale. In particolare si parlerà della Global Reporting Initiative (GRI), che fornisce le linee guida per la redazione dei bilanci di sostenibilità, e del Gruppo di Studio per il Bilancio Sociale (GBS), che si pone come principale riferimento a livello nazionale per la redazione del bilancio sociale.
Nel capitolo successivo affronteremo le peculiarità del bilancio sociale per le imprese cooperative, analizzandone finalità, differenze nei contenuti e nelle opportunità informative rispetto al bilancio per le imprese capitalistiche.
Infine, nel quarto capitolo, verrà presentato un caso pratico: l'illustrazione dell'esperienza di redazione del primo bilancio sociale di IRECOOP TOSCANA, Agenzia Formativa afferente a Confcooperative.

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1. INTRODUZIONE Nel corso degli ultimi dieci anni, si è assistito ad un significativo cambiamento dei comportamenti e dei paradigmi valutativi da parte dei diversi attori presenti nel mercato. Essere affidabili non è più solo essere economicamente efficaci, ma anche e soprattutto garantire equità, trasparenza e pratiche di gestione “sostenibili”, riducendo in questo modo il rischio degli investimenti. Il consumatore è divenuto sempre più “consapevole” con l’avvento della globalizzazione. Globalizzazione significa maggiore concorrenza, maggiore specializzazione nella produzione, ma anche maggiore labilità di relazione tra impresa (lontana) e i suoi pubblici (tanti e tanto sparsi), e di conseguenza, più complesso controllo della filiera produttiva e migliore gestione della comunicazione con i consumatori. In questo contesto, i competitors diventano numerosissimi, distanze e tempi di comunicazione si riducono in modo esponenziale, e crescono le attese di cittadini e consumatori. Di fronte ad una sempre maggiore potenza della finanza e della tecnologia aumenta, infatti, il bisogno del cittadino-consumatore di rendersi conto di ciò che socialmente e politicamente significa una sua specifica scelta di consumo. Ciò è particolarmente vero in ambienti altamente partecipativi come le imprese cooperative. La Responsabilità Sociale d'Impresa non è una novità per le cooperative. Fin dalla loro creazione, sono coscienti che le loro azioni toccano un gran numero di ambiti diversi che comprendono i soci, i lavoratori, la comunità e l'ambiente nel quale operano. Il movimento cooperativo è stato quindi pioniere nello sviluppo della pratica della RSI. In virtù della loro struttura democratica basata sui soci, le cooperative hanno sempre guardato oltre il semplice ritorno economico. I valori e i principi sono al centro del modello imprenditoriale cooperativo da oltre 150 anni. Nella cooperazione la responsabilità sociale non è, dunque, un elemento di marketing 3

Tesi di Master

Autore: Daniela Bini Contatta »

Composta da 83 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1492 click dal 21/04/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.