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La partecipazione azionaria alla luce della riforma societaria

Le modifiche introdotte dal D.lgs. n°6 del 17 gennaio 2003 alla compravendita e all'emissione di azioni nelle SpA.
La tesi ha come obiettivo l'analisi dei titoli azionari e della partecipazione dei soci in una spa, analizzando tutti i diritti e i doveri derivanti dalla posizione di socio.

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4 LA PARTECIPAZIONE AZIONARIA ALLA LUCE DELLA RIFORMA SOCIETARIA INTRODUZIONE Con il Decreto Legislativo n. 6 del 17 gennaio 2003 il legislatore ha riformato il diritto societario rinnovando l’ordinamento delle società di capitali e delle società cooperative, prima regolato dal codice civile del 1942. L’obiettivo fondamentale perseguito dal legislatore della riforma è stato quello di creare un sistema volto a moltiplicare le modalità e le fonti di finanziamento nelle società per azioni, al fine di aumentarne le possibilità di patrimonializzazione. Proprio per raggiungere questo obiettivo è stata prevista la creazione di particolari categorie di azioni fornite di diritti diversi e l’ampliamento dei poteri attribuiti allo statuto. E’ in particolare la sezione V del D.lgs. n.6 del 17 gennaio del 2003 rubricata “Delle azioni e di altri strumenti finanziari partecipativi” che si occupa delle innovazioni apportate dalla riforma all’emissione e alla circolazione delle azioni. Per quanto concerne l’emissione delle azioni1 la riforma più importante consiste nel dotare la società della possibilità di non emettere titoli azionari e prevedere diverse tecniche di legittimazione e di circolazione. Altra innovazione importante è la possibilità di emettere azioni senza indicazione del valore nominale, in questo caso il valore nominale della singola azione viene individuato rapportando l’ammontare del capitale sociale al numero totale di azioni emesse. Viene anche messa in discussione la norma precedente che stabiliva che il numero di azioni da assegnare ai soci doveva essere proporzionale all’ammontare dei conferimenti effettuati, tant’è vero che oggi è possibile l’attribuzione di azioni non proporzionale rispetto ai conferimenti effettuati dai singoli soci che, tuttavia, complessivamente, non possono essere inferiori all’ammontare globale del capitale sociale. Molto importante è l’introduzione della possibilità di emettere degli strumenti finanziari, dotati di diritti amministrativi e patrimoniali, in seguito alla prestazione di opera o servizi da parte 1 Art. 2346 c.c.

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Anna Pelizzari Contatta »

Composta da 61 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.