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Indipendenti e Majors. La distribuzione cinematografica italiana tra arte ed economia.

Quali sono le dinamiche economiche, artistiche e culturali che regolano la distribuzione cinematografica in Italia? E come s'inserisce il cinema d'essai in questo contesto? L'elaborato proposto è un'analisi socio-economica del mercato cinematografico italiano focalizzata allo studio del settore distributivo dei prodotti audiovisivi, determinante sia dal punto di vista finanziario che culturale, data la responsabilità della distribuzione cinematografica nella formazione ed informazione del contesto sociale sul quale influisce attraverso l'acquisizione e lo sfruttamento economico dei prodotti filmici. Ciò che m'interessava analizzare sono dunque l'identità e gli attuali rapporti di forza delle società di distribuzione del nostro Paese, quello che si prospetta essere il futuro prossimo dei canali distributivi, e con esso la trasformazione del parco sale, senza escludere considerazioni in merito alla pirateria audiovisiva e i nuovi media.

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Premessa Nell'elaborazione della mia tesi mi sono concentrata nell'analisi del settore della distribuzione cinematografica in Italia e del mercato in cui opera. Non ho approfondito le specifiche dell'esercizio cinematografico, come nemmeno degli altri mercati di sfruttamento del diritto; né ho ritenuto opportuno soppesare la salute del cinema italiano attraverso il punto di vista della produzione, argomenti questi che esulano dall'attenzione che invece ho voluto porre sul consumo di cinema nel nostro Paese, col fine d'individuare identità, strategie e prospettive sottese alla distribuzione cinematografica. Stiamo attraversando un periodo storico caratterizzato da una forte instabilità: il ridimensionamento delle politiche di sostegno pubblico al cinema, la trasformazione del parco sale italiano, il proliferare dei mercati secondari e derivati, in concerto con il consolidamento della pirateria audiovisiva, sono motivo di non poche incertezze e preoccupazioni su come sarà il futuro dell'arte e dell'industria cinematografica. E più di tutto vedo minacciata la pluralità linguistica e culturale dei film distribuiti, il cosiddetto cinema d'essai. Concentrazione ed integrazione verticale delle imprese di distribuzione stanno bloccando l'ingresso nel mercato di nuove realtà, riducendo quelle già esistenti; la mia paura è assistere impotente all'omologazione dei contenuti e del linguaggio cinematografico, all'imbarbarimento ed impoverimento culturale di un popolo che ha sempre saputo vedere nell'arte cinematografica un importante strumento di espressione e conoscenza. Considero questo volume come l'inizio di un percorso di comprensione di tutte quelle variabili del settore cinematografico, che più di ogni altra arte riesce a solleticare l'immaginario collettivo e a veicolare contenuti artistici e culturali unendo la potenza della visione alle industrie tecniche. 3

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Silvia Cibien Contatta »

Composta da 151 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.