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Banca IMI: la fusione del corporate e investment banking con applicazioni quantitative

Estratto della Tesi:
L’elaborato è composto da quattro sezioni focalizzate sull’unico obiettivo di presentare e valutare la fusione degli operatori del corporate e investment banking del Gruppo Intesa Sanpaolo e la conseguente costituzione della nuova realtà identificata in Banca IMI. Il primo capitolo si sofferma sul concetto di corporate e investment banking, individuandone fattori di sviluppo sul territorio nazionale ed estero, e definendo i maggiori competitors di mercato. Il secondo verte sulla creazione di valore da fusioni interbancarie, riportando esempi e studi empirici in merito. Successiva è la parte sviluppata sulla fusione di Banca IMI che attraverso lo studio degli indici di bilancio cerca di sottolineare l’apporto ottenuto in termini di efficienza di costi e redditività. Lo studio effettuato si conclude con un’analisi quantitativa (sostenuta da strumenti statistici) dell’importanza della fusione in termini di valore aggiunto, sostenendo i risultati ottenuti attraverso la letteratura accademica.

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INTRODUZIONE Negli ultimi dieci anni si è assistito, in Italia, ad un aumento rilevante delle operazioni di fusione e acquisizione (Mergers and Acquisition) nel settore bancario, in gran numero attinenti a società quotate. Le motivazioni, che spingono le imprese ad intraprendere una strategia di crescita attraverso operazioni di M&A, sono spesso legate alla consapevolezza che esse costituiscano la strada più rapida al raggiungimento di livelli dimensionali sufficienti per operare in determinati settori. Ciò è particolarmente vero per il sistema bancario, nel quale la crescita interna è difficoltosa, essendo ormai un settore maturo a declinante valore aggiunto e con modeste prospettive di sviluppo per gli anni venturi. L’accordo sottoscritto il 12 dicembre 1997 a Ginevra presso la sede dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO), con cui centodue Paesi hanno compiuto un primo significativo passo nel riconoscimento della libera circolazione dei servizi finanziari ha reso il settore bancario esposto ad una concorrenza non più semplicemente nazionale o comunitaria, bensì globale. Le nostre autorità politiche e monetarie sono consapevoli che il nuovo modello di banca sempre più segnato dallo svolgimento di funzioni innovative (merchant banking, corporate finance, asset management, ecc.), deve compiere ulteriori progressi, soprattutto di tipo dimensionale, per aspirare a sopravvivere nel mare magnum della competizione globale.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Marco Bacci Contatta »

Composta da 165 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.